Valganna | 12 Gennaio 2019

Le fiamme accendono anche il cuore della Valganna: la grande famiglia della Pro Loco

Instancabilmente, oltre ai volontari impegnati sul fronte dell'incendio, presso la cucina della struttura del Prato Airolo non mancano sorrisi, impegno e solidarietà

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Il dramma vissuto da tutta la comunità in questi giorni, per gli ettari di bosco andati distrutti a causa dell’incendio tra il monte Martica e Mondonico, che ci preoccupa ormai da giovedì scorso, ha alcuni aspetti positivi: oltre ad aver rinforzato il legame e lo spirito di identità dell’Alto Varesotto, che ha abbracciato, nel vero senso della parola, tutta la Valganna, ha anche mostrato il grande cuore di tanti cittadini, associazioni e realtà del territorio.

Sin dai primi momenti, quando il campo base era a San Gemolo, infatti, non sono mancate consegne, sostegno e aiuti nei confronti dei tanti vigili del fuoco, degli uomini e delle donne delle squadre antincendio boschive, di tutti i volontari ed operatori intervenuti, con pizze d’asporto, dolci, come nel caso dei “Cammelli dell’Epifania”, e tanto altro.

Da lunedì, poi, quando il fronte delle fiamme si è spostato verso Ganna, la struttura della Pro Loco di Valganna ha accolto il campo base. Qui sono passate centinaia e centinaia di persone in questi giorni, per un caffè, un thé caldo, o semplicemente per utilizzare i bagni, dopo una mattinata o un pomeriggio passati nel bosco a provare a lottare con il fuoco, domare il rogo e salvare quello che ne restava della natura.

Tanti i pasti cucinati, preparati e serviti, agli operatori impegnati, grazie ad altri encomiabili volontari. Volontari che aiutano altri volontari, e dimostrano quanto in situazioni di emergenza e di difficoltà, possa emergere il grande cuore di un territorio.

E così troviamo Salvo, il cuoco che oggi compie 59 anni, impegnato a mescolare la pasta con i fagioli servita a pranzo, aiutato dal suo braccio destro, Alfredo, e tante altre persone, tra cui la sindaca Bruna Jardini (che oggi ci ha confessato di aver dormito una manciata di ore in questi giorni) e la presidentessa della Pro Loco, Loredana. Una decina di persone in totale, giovani e adulti: Shirley, che nonostante le ferie impegna il suo tempo libero servendo ai tavoli, e la giovane Martina, che studia fotografia. Insieme a loro ci sono anche Mirko, Lorenzo, Viviana e Antonella, senza dimenticarci di Giorgio, che tra una mestolata e l’altra ci mostra un paio di ciabatte color fuoco che indossa ai piedi (“sono scaramantiche”, confessa sorridendo).

A questo, poi, si aggiunge un interminabile via vai da parte di uomini e donne appartenenti ad attività, bar, ristoranti, negozi e supermercati, che continuano a non voler far mancare il loro appoggio, in qualsiasi modo, evidenziando quanto dalla cenere, talvolta, può nascere qualcosa di meravigliosamente unico, che rende concreti i grandi valori di solidarietà e unione, troppo spesso dimenticati in un periodo frenetico e di odio come quelli che stiamo vivendo. È un grande orgoglio per tutta la provincia.

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