Valganna | 8 Gennaio 2019

Dopo una notte tranquilla, la Valganna torna finalmente a respirare

Niente fumo e nessun focolaio, stamane, lungo i fronti interessati dalle fiamme fino a ieri sul monte Martica. Continuano le opere di bonifica prima del vento

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Quelli tra la Valganna e il monte Martica sono stati giorni difficili: ben 96 ore di duro impegno, lavoro e sacrificio, che continueranno anche oggi, per i tanti operatori e volontari che non si sono tirati indietro nel mettersi a disposizione del territorio con l’obiettivo di spegnere il rogo.

Un’azione che sembrava aver portato i suoi frutti nella mattinata di domenica quando, a intervento e opere di bonifiche concluse, sarebbe dovuto rimanere attivo solo il campo base di San Gemolo. Intorno alle 21.30, però, le fiamme sono partite nuovamente, a causa del vento forte, e sono arrivate sul versante nei pressi della strada statale 233 che, per permettere le opere di spegnimento, ieri è rimasta chiusa al traffico fino alle 12.30.

Una notte difficile, forse la più difficile da giovedì sera, con gli uomini, compresi i professionisti, messi a dura prova dalla forza del vento e delle fiamme. Sin dalle prime ore del mattino di ieri, fino al calar del sole, imponente è stato il contributo dei “corazzieri del cielo”: due Canadair della flotta nazionale e tre elicotteri, l’Erickson e i due regionali. Complessivamente sono stati sganciati sull’incendio 790.000 litri di acqua, quasi duecento i lanci dall’alto, per riuscire ad avere la meglio e arginare le fiamme sugli oltre 400 ettari di bosco andati distrutti.

Un lavoro che prosegue anche oggi, con le bonifiche delle squadre da terra, dei volontari dell’antincendio boschivo, degli uomini della Protezione civile e dei vigili del fuoco che, in questi giorni, non hanno fatto mancare il loro dedito impegno, il loro spirito di appartenenza ed attaccamento al territorio, come i ragazzi della Pro Loco di Valganna che ieri, una volta spostato il campo base presso la loro struttura del “Parco Airolo”, si sono messi a disposizione degli “angeli del bosco”, gli uomini e alle donne impegnate a spegnere le fiamme, preparando pasti per tutti e offrendo loro caffè e thé caldi.

I D.O.S. (Direttori delle Operazioni di Spegnimento) e responsabili COAV, Dario Bevilacqua e Alessandro De Buck (uomini simbolo dell’incendio nella foto gentilmente concessa da Luca Leone), insieme al responsabile A.I.B. Fabio Bardellisono state le autentiche guide di queste operazioni che tornano a far respirare la Valganna, ma dietro loro c’è un team di operatori di grande livello che li ha supportati in ogni difficoltà, soprattutto quando ieri sera le fiamme stavano avvolgendo una casa e lambivano la statale.

Ma è nei momenti di difficoltà, che un territorio dimostra la sua forza, dal basso e con l’aiuto di tutti. Auspicando che i boschi e la natura siano più rispettati e tutelati dall’uomo, a qualsiasi livello e sotto qualsiasi aspetto.

Nel frattempo, anche se monitoraggio e attenzione non caleranno perchè nel pomeriggio dovrebbe tornare il vento, solo un enorme grazie.

La cronaca di ieri, lunedì 7 gennaio

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