Porto Valtravaglia | 15 Giugno 2019

Porto Valtravaglia, l’ex sindaco Giacobazzi critica Colombaroli e Lega: “Chi comanda in comune?”

Il neo primo cittadino non ci sta: "La Lega ha solo appoggiato la mia lista, tutte le altre scelte sono di mia competenza". Parodi sostituisce in giunta Spozio

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A pochi giorni dalle amministrative del 26 maggio, dopo la vittoria di Ermes Colombaroli, nuovo sindaco di Porto Valtravaglia, e del primo consiglio comunale di ieri sera, Adriano Giacobazzi, l’ex primo cittadino, è voluto intervenire per leggere i risultati politici e per fare un’analisi politica del voto. Giacobazzi, da cittadino, ha voluto esprimere profonda delusione per quanto avvenuto in questi giorni, dopo l’ufficializzazione della giunta guidata a Colombaroli.

“Ho seguito con interesse la vicenda di Germignaga – commenta Adriano Giacobazzi -, dove l’assessore uscente Matteo Mantovani ha illustrato in modo chiaro ed inconfutabile l’uscita della Lega luinese delle scorse settimane, tesa a vantar meriti sui buoni risultati ottenuti di Marco Fazio a Germignaga. Le considerazioni di Mantovani sono state dettate dall’esigenza di rispondere a una nota della Lega locale, firmata dal segretario Davide Bellini e dal vicesindaco di Luino Alessandro Casali, nella quale si preannunciava l’intenzione di mettere il cappello su diverse amministrazioni, prima delle elezioni, tra le quali Porto Valtravaglia”.

“Qui – continua ancora l’ex sindaco -, la lista da loro appoggiata (quattro trasformisti, qualche leghista e giovani al battesimo del voto), guidata dal nuovo sindaco Colombaroli, che si definisce di sinistra e che negli ultimi cinque anni non ha saputo far di meglio che osteggiare l’amministrazione civica e democratica di cui egli stesso faceva parte, è risultata vincente. Adesso, però, la Lega si presenta all’incasso con pretese su assessorati e sulla necessità di far rientrare dalla finestra i maggiorenti sospinti alla porta dal voto degli elettori. In questi giorni pare che siano volate parole grosse. Alcune domande sorgono spontanee allora: qual è il prezzo politico da pagare alla Lega? Il sindaco Colombaroli ha già in tasca la tessera di Salvini? Chi comanda in comune a Porto, il sindaco o il duo formato da Bellini e Casali?”.

A replicare è direttamente il sindaco: “Con un senso di responsabilità dettato da questione personali – spiega Colombaroli -, Orietta Spozio ha deciso di rifiutare l’incarico di assessore. Per questo, nelle mie piene competenze, ho deciso di nominare un assessore esterno, l’ingegner Matteo Parodi (candidato tra le file di Colombaroli ma non eletto, ndr), che avrà delega al bilancio. La Lega, invece, ha solo appoggiato me come candidato sindaco, niente più; tutte le nomine e le decisioni ora spettano alla mia amministrazione, così come le deleghe ai consiglieri comunali e le composizioni delle commissioni, che sicuramente predisporremo collaborando con la minoranza”.

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