Porto Valtravaglia | 5 Luglio 2019

Porto Valtravaglia, dall’ex sindaco Giacobazzi critiche dopo il secondo consiglio comunale

L'ex sindaco torna ad esprimere perplessità sulla rinuncia di Spozio all'assessorato al Bilancio. Nel mirino anche il cambio fronte di Colombaroli sugli emolumenti

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Va in archivio a Porto Valtravaglia il secondo consiglio comunale post elezioni amministrative, ma non si placano le polemiche e le perplessità circa la rinuncia all’incarico di assessore al Bilancio, Orietta Spozio.

Il tema è infatti ancora caldo e nonostante la richiesta di porre fine alla questione, avanzata dalla diretta interessata durante la prima assemblea, rimangono i sospetti di un’influenza della Lega sulle nomine della nuova giunta, in particolare su quella dell’ingegner Matteo Parodi, ora assessore esterno, che ha rilevato proprio il posto lasciato vacante da Orietta Spozio.

Il tutto, come già raccontato alcune settimane fa, nasce dal sostegno prestato dalla Lega in campagna elettorale alla lista “Passione-Sogno-Realtà” guidata da Ermes Colombaroli, neo sindaco del paese lacustre, il quale durante il consiglio dello scorso giovedì, incalzato sul punto dalla minoranza, ha però ribadito la totale autonomia nella scelta della figura da assegnare al Bilancio, ovvero quella del candidato non eletto – ma comunque presente nella squadra del nuovo primo cittadino – Matteo Parodi.

Non ci sta l’ex sindaco del paese, Adriano Giacobazzi, che dopo aver assistito alla seduta del consiglio comunale di giovedì scorso, ha inviato alla nostra redazione una lettera contenente ulteriori considerazioni. Quello che riportiamo di seguito è il testo integrale.

Una seduta di routine quella di giovedì, con la surroga nel gruppo di minoranza del capolista Sculati, da parte del primo dei non eletti, Aceti. Poi avanti con l’approvazione del regolamento per l’istituzione delle commissioni, che aumenteranno la burocrazia comunale.

La nomina dei capigruppo dunque, nelle persone dei consiglieri Vecchio per la maggioranza e Romano per la minoranza. In seguito, lettura delle linee programmatiche, nulla di nuovo e punti già definiti da tempo. Poi ancora, davanti alla nuova giunta, l’imbarazzo del sindaco Colombaroli, che a domanda del consigliere di minoranza Artale, ha spiegato la sostituzione del candidato assessore al Bilancio designato, con la rinuncia, ‘spontanea e volontaria‘ del consigliere Spozio. E così, c’è maggioranza leghista in giunta!

A questo punto si è trattato l’argomento ‘emolumenti agli amministratori‘. La minoranza, tramite il consigliere Romano, ha comunicato la rinuncia al gettone di presenza, domandando per quale ragione il sindaco Colombaroli, che nella passata tornata amministrativa aveva presentato una mozione per la riduzione dello stipendio del sindaco a scopo sociale – sostenendo che tale carica avrebbe dovuto avere solo un valore onorifico – abbia ora cambiato idea trattenendosi l’intero stipendio.

Caduta di stile del primo cittadino che ha risposto di fretta, dimentico delle promesse fatte, affermando che quella era un’altra storia. Nel silenzio assordante della maggioranza si è infine passati all’elenco delle società partecipate che ha chiuso la seduta.

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