Luino | 14 Marzo 2019

Comunità Montana, “Scritta la pagina più brutta, da Paglia poca serietà”

Ancora polemiche, dopo l'ultima assemblea di lunedì, sulle dimissioni dell'ex presidente. Dure reazioni di Galbiati e Ronzani: "Presi in giro cittadini e istituzioni"

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Nel corso dell’ultima assemblea di Comunità Montana Valli del Verbano, svoltasi presso la sede di via Asmara a Voldomino, lunedì sera, l’ormai ex presidente Francesco Paglia ha avuto modo di spiegare di persona, ciò che sta dietro la sua decisione di rinunciare alla carica ottenuta solo pochi mesi fa.

L’incontro, avvenuto a margine di settimane di polemiche tra gli amministratori che rappresentano l’ente, non è servito tuttavia per ribaltare il clima di critiche sorto a seguito della decisione di Paglia di dimettersi da sindaco di Duno per correre alle amministrative di Cuveglio. Il progetto, come già spiegato attraverso la stampa, è quello di ricostruire la centralità del comune per il bene dell’intera valle, ma non ha convinto quei sindaci e rappresentanti dei comuni di Comunità Montana che più di un mese fa denunciavano l’improvviso ribaltamento di priorità, e dunque il passaggio dalle azioni per l’interesse collettivo ai calcoli per ambizioni personali da raggiungere e giochi di potere da portare avanti.

Due dei protagonisti, in questa fase particolarmente calda già a fine gennaio, tornano oggi sul punto delle dimissioni di Paglia per un commento post assemblea, rilanciando tutto il loro disappunto per il lungo lavoro condiviso, al fine di superare il vento di crisi portato dalla scelta di Piccolo di lasciare la guida dell’ente, rivelatosi in conclusione inutile.

Per Marco Galbiati, sindaco uscente di Castello Cabiaglio, “è stata scritta la pagina più brutta dell’ente“. Quello che segue è il suo commento in forma integrale: “Francesco Paglia è venuto in assemblea a spiegarci che le sue dimissioni a cascata sono dovute alla volontà di essere protagonista a Cuveglio. Peccato che lui sia stato eletto dai cittadini di Duno per amministrare Duno, e da noi sindaci per presiedere la Comunità Montana Valli del Verbano. Per me il voto è una cosa seria e non può essere calpestato in questo modo. Ho poi trovato davvero fuori luogo l’enunciazione dei risultati ottenuti, su un mandato di soli quattro mesi sarebbe stato più signorile stendere un velo di silenzio. Per questo in quel momento sono uscito dall’aula. Con che faccia si presenterà ora come candidato sindaco a Cuveglio non lo so. Rimane il rammarico in tanti di noi per l’errore fatto nell’averlo scelto ad ottobre”.

Dal canto suo Francesco Paglia, proprio durante l’assemblea, ha ribadito che la decisione di correre a Cuveglio arriva solo con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato per cui era stato eletto, allo scopo di guidare la fase di transizione dell’ente ora nelle mani del vice Giuseppe Galliani.

Anche per Silvano Ronzani, ex assessore nella giunta di CMVV presieduta da Marco Magrini, il discorso non può essere sminuito ad una questione di semplici tempistiche: “Siamo tutti adulti e vaccinati, e da tempo non crediamo più alle favole. Nemmeno quando a raccontarle è Francesco Paglia. Ha deciso di mandare al voto anticipato Duno e di bloccare nuovamente la Comunità Montana per candidarsi a Cuveglio, punto. Tutto il resto sono solo tatticismi linguistici. Per questo non ho partecipato all’ultima assemblea e non tornerò fino a che non sarà eletto un presidente in grado di riportare serietà nell’ente. Non si possono prendere in giro così i cittadini e le istituzioni. Ero convinto che Paglia, avendo ancora altri anni davanti come sindaco, potesse dare finalmente stabilità alla valle, anche dopo i rinnovi di tante amministrazioni il prossimo giugno. Non è stato così. Per l’ambizione personale ci vanno di mezzo i cittadini di Duno e quelli degli altri paesi della Comunità Montana. Se davvero alla fine sarà candidato a Cuveglio, farò a lui i complimenti per l’inaffidabilità“.

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