Luino | 13 Marzo 2019

Luino, in attesa delle amministrative Comunità Montana approva bilancio e DUP

Francesco Paglia ha consegnato il futuro dell'ente al suo vice Giuseppe Galliani. Gianpiero Ballardin: "Al lavoro per sviluppo territoriale e rilancio sostenibile"

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Breve ma intensa l’assemblea di Comunità Montana Valli del Verbano, tenutasi a Luino lunedì sera, che ha visto l’approvazione all’unanimità del bilancio di previsione 2019-2021 e del D.U.P., il documento unico di programmazione 2019-2021, nonché l’annuncio dell’aggiornamento del piano della Viabilità Agro-Silvo-Pastorale del territorio di competenza.

L’ente, come annunciato nelle scorse settimane, con la decisione di Francesco Paglia, dimessosi da sindaco di Duno e quindi decaduto da presidente di Comunità Montana, passa nelle mani del suo vicepresidente Giuseppe Galliani, il vicesindaco di Cittiglio, che lo guiderà fino alle nuove elezioni e che avverranno con tutta probabilità dopo la tornata di amministrative che coinvolgerà una ventina di comuni solo nell’Alto Varesotto nel prossimo mese di maggio.

Nell’assemblea di lunedì è stato proprio Paglia a spiegare i motivi di questa decisione ai suoi colleghi, che dopo tante polemiche e critiche, la scorsa estate, avevano trovato nel suo nome una figura per rilanciare la Comunità Montana: “Le motivazioni sono legate alla necessità di rilanciare Cuveglio, come comune centrale della Valcuvia, baricentro e propulsore di progetti e prospettive per lo sviluppo della Valle”.

“Come certamente ricorderete – ha spiegato Paglia ai rappresentanti dei comuni -, ho accettato la carica di presidente di Comunità Montana per cercare di stabilizzare l’ente che stava attraversando un periodo di confusione e forti contrapposizioni e mi è stato affidato un mandato a termine con scadenza maggio 2019. In tale data, a norma di statuto, l’attuale giunta decadrà in quanto si rinnoveranno più del 50% delle amministrazioni comunali facenti parte di Comunità Montana Valli del Verbano. Quindi, in sostanza, questa mia decisione anticipa la fine del mio mandato di circa due mesi”.

Questo, infatti, era stato proprio un motivo di attacco da parte del sindaco di Laveno Mombello, Ercole Ielmini, e dell’ex assessore dell’amministrazione Magrini in CMVV, Silvano Ronzani, che erano rimasti delusi dalle dimissioni di Paglia, che nel frattempo ha voluto invece ricordare di aver raggiunto gli otto obiettivi inseriti nel suo programma presentato ad inizio mandato. Numerosi, infine, i ringraziamenti dell’architetto a tutto il personale dell’ente (cliccando qui si può leggere il discorso integralmente).

Le approvazioni del bilancio di previsione e del D.U.P. sono arrivate dopo la presentazione di una relazione approfondita da parte del sindaco di Brenta, l’assessore Gianpiero Ballardin. Il primo dato evidenziato è stato quello dello “spopolamento latente nei comuni più isolati, parzialmente attenuato dall’insediamento di nuovi residenti stranieri nelle aree di fondovalle”.

Tante le cause di questo grave problema. “L’emigrazione verso centri di pianura e urbanizzati è determinato dalla ricerca di migliori condizioni di vita in termini di servizi rispetto a quelle che il contesto ambientale montano offre – afferma Ballardin -. Scarsità e arretratezza di infrastrutture, difficoltà nel raggiungere le principali vie di collegamento, fuga di manodopera, oltre confine, mancanza di investimenti concreti negli ultimi decenni, carenza di servizi per giovani e anziani, sono alcune delle problematiche che hanno impoverito il tessuto economico e sociale del territorio fino ad evidenziare, in questi ultimi anni di crisi finanziaria, una pressoché lenta e inesorabile chiusura delle ultime aziende presenti”.

L’analisi, poi, sottolinea anche il sostanziale invecchiamento della popolazione in tutto il territorio di competenza, soprattutto nel nord della Provincia, che si aggiunge alle difficoltà e alla chiusura di tante attività produttive e al limitato numero di nuove imprese, dato, quest’ultimo, che conduce ad una visione più ampia da parte dell’ente: poter rivedere le politiche di sviluppo locale. Il quadro non migliora, poi, se si pensa anche al progressivo accentuarsi del degrado idrogeologico.

“Ma una possibilità per il rilancio c’è e riguarda alcune opportunità importanti riconducibili alla potenzialità dei settori agroalimentare, forestale e turistico, dimostrato da un significativo segnale di ripresa dell’impresa agricola multiservizio – commenta infine Ballardin -. Un ruolo importante nella promozione territoriale lo giocherà, quindi, lo sviluppo del turismo legato alla tutela ed alla valorizzazione della natura che rappresenta un elemento imprescindibile di uno sviluppo economico sostenibile”.

Proprio in questa direzione va, infatti, un incontro ed un progetto che sarà presentato a Laveno Mombello nelle prossime settimane, e che vede partner strategico l’Università di Trento.

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