“Sono veramente infastidito da quello che è emerso con la conferenza stampa indetta dal gruppo ‘Idea Comune’, martedì mattina in Municipio, soprattutto perchè accade nella mia Maccagno”. Con queste parole l’onorevole pentastellato Niccolò Invidia commenta quanto denunciato dai consiglieri di minoranza Davide Compagnoni, Marco Dal Lago e Antonello Cappai, in merito ad alcune “gravi anomalie” intercorse durante il primo turno (26 maggio) e il ballottaggio (9 giugno) per le elezioni amministrative nel paese lacustre.
“Mi sarei aspettato di vedere tutte le parti coinvolte unanimamente rattristate da ciò che è emerso – continua ancora Invidia -. Mi auguro che la Procura sappia fare piena luce, definire i fatti ed eventuali responsabili. Maccagno ha passato dei mesi fortemente divisivi e spero che il lavoro della Procura, possa anche mettere una pietra sopra alle polarizzazioni, su certe scorrettezze, e permettere al paese di ripartire unito e con grande ambizione”.
I tre consiglieri, martedì mattina, hanno denunciato, dopo aver presentato la documentazione in Procura, la proposta di un elettore che “ha offerto alla lista di Compagnoni 25 voti in cambio di 4500 euro”, rigettata al mittente e, successivamente, ha voluto porre l’attenzione su numerose schede elettorali che presentavano anomalie di firme e a livello burocratico.
Dal canto suo, il sindaco Fabio Passera, impegnato nell’affrontare l’emergenza dopo la tromba d’aria, si è dichiarato totalmente sereno e tranquillo, annunciando che qualora la Procura avesse bisogno di sentirlo sarebbe pienamente disponibile.
© Riproduzione riservata





Vuoi lasciare un commento? | 0