«Apprendiamo, non senza amarezza, della sentenza di condanna resa da qualche ora dal Tribunale di Varese, dal GUP dottor Giuseppe Battarino, nei confronti del consigliere comunale di maggioranza recentemente dimessosi, nonchè della fissazione dell’udienza dibattimentale nei confronti degli altri due imputati: il Funzionario comunale allora responsabile dell’Ufficio Elettorale ed il Presidente del seggio di Armio Veddasca (già Pro Sindaco di Veddasca)».
Inizia così il comunicato stampa da parte dei consiglieri di minoranza di “Idea Comune Maccagno”, guidati dal capogruppo Davide Compagnoni, che alle scorse elezioni amministrative era uscito sconfitto per trentotto voti. «Non ci sembra il caso di dilungarci in un’analisi del provvedimento giudiziario né di esprimere particolari commenti. Riteniamo, infatti, che scaturiranno spontanei a ciascun lettore e soprattutto, a ciascun elettore maccagnese».
«Una circostanza tuttavia, appare, quanto mai oggettiva in tutta la sua gravità e merita di essere sottolineata – continuano Compagnoni, Dal Lago e Cappai -: il Tribunale Penale ha, di fatto, certificato che la procedura elettorale che ha contraddistinto le elezioni comunali della primavera 2019 (in particolar modo la tornata di ballottaggio) è stata gravemente viziata da condotte non solo abnormi ed aberranti, ma anche penalmente rilevanti. Mai sono stati accertati fatti così gravi a Maccagno e/o tanto meno nei Comuni limitrofi dell’alto Varesotto».
«A fronte di tale doverosa constatazione riterremmo fisiologico che (anche) l’odierna “maggioranza” consiliare svolgesse delle debite valutazioni di natura politica e si interrogasse, fra l’altro, sulla sussistenza (o meno) di una propria effettiva legittimazione a governare il paese. Sarebbe, infatti, fuori luogo “liquidare” la questione cercando di parlarne il meno possibile o peggio, propinando semplicistiche comparazioni fra la differenza di voti assegnati alle due liste contrapposte ed il (supposto) numero di tessere elettorali oggetto di falso», va avanti il gruppo di “Idea Comune”.
«Oggi, che – tutt’ad un tratto – sembra tornata di attualità la tematica delle future candidature per le elezioni del 2024, risulterebbe invece quanto mai opportuna una profonda riflessione di coscienza sullo status politico-rappresentativo attuale, che – da oltre tre anni – sta caratterizzando l’amministrazione comunale maccagnese», terminano Compagnoni, Dal Lago e Cappai.
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