Maccagno con Pino e Veddasca | 29 Novembre 2019

Maccagno con Pino e Veddasca, “Idea Comune”: “Basta ipocrisie amministrative”

I consiglieri di minoranza Davide Compagnoni, Marco Dal Lago e Antonello Cappai intervengono sulla situazione politica del paese, dopo le dichiarazioni di Passera

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“Siamo rimasti colpiti, risultando impossibile esimersi dal commentarlo in termini critici, per le parole comparse negli scorsi giorni su Prealpina”. Inizia così un lungo comunicato stampa inviato dal gruppo di minoranza “Idea Comune” di Maccagno con Pino e Veddasca, composto dai consiglieri Davide Compagnoni, Marco Dal Lago e Antonello Cappai.

Tutti noi abbiamo Monteviasco nel cuore ed il ripristino del servizio funiviario è vitale – continuano -. Siamo convinti che gli amministratori ed i politici coinvolti, ad ogni livello, si stiano facendo carico di risolvere questo problema che è fondamentale per la sopravvivenza del borgo; una vera sfida per tutto il territorio luinese. L’auspicio è che in questo iter irto di drammi e serissime difficoltà, si concretizzi un ‘cambio di passo’. Ora è davvero il momento di agire bene ed in fretta”.

“Ciò detto – spiegano ancora Compagnoni, Dal Lago e Cappai -, rimaniamo basiti dalle esternazioni del sindaco volte a strumentalizzare questo forte disagio per cavalcare di fatto un nuovo e sorprendente ‘gioco politico’: ottenere consensi autoreferenziali, mirati a veicolare una nuova fusione comunale. Questo pare essere il vero scopo di questa ‘solitaria’ boutade autunnale. Ci piacerebbe conoscere in merito quale sia l’opinione dei consiglieri di ‘Impegno Civico’ che, fra l’altro, dovranno ereditare la linea politica dettata dall’odierno sindaco; visto che Passera – come detto pubblicamente a più riprese – non si ricandiderà più per alcuna carica comunale al termine dell’attuale legislatura”.

“Il sindaco parla di ‘riflessioni ampie con l’apporto di tutti’, ma l’esperienza ci dice che sinora questi slogan sono fini a sé stessi; perché in realtà è notorio come nessuno (mai) riesca a partecipare attivamente al processo decisionale della sue iniziative ed i risultati estremamente divisivi, sotto gli occhi di tutti, lo confermano ampiamente. Ogni ipotesi di preventiva, quanto opportuna, condivisione rimane una chimera, in quanto la strategia prevede solitamente il mettere a conoscenza il meno possibile ed a cose fatte“, dichiarano ancora gli esponenti di minoranza.

In tale contesto non riteniamo che le recentissime dimissioni rese da Alessandro Fazio – sia da assessore che da consigliere di maggioranza – debbano ricondursi solo a motivazioni strettamente personali. Anzi possiamo pensare che quelle possano essere state un più che legittimo spunto per evitare di procrastinare probabili disagi all’interno della maggioranza; sia in merito alle modalità di conduzione della linea politico/programmatica che alle modalità di gestione dei gravi accadimenti verificatisi in ambito elettorale (come se nulla fosse)”.

“Inoltre – dichiarano ancora Compagnoni, Dal Lago e Cappai -, riteniamo siffatta intromissione, non richiesta, un grave sgarbo politico-istituzionale nei confronti di un Comune vicino e della neoletta sindaca; proprio ora poi che stanno attraversando un periodo di comprensibile difficoltà. Diverse devono essere le soluzioni da proporre per il bene del territorio e ben altre le modalità e le sensibilità da adottare; prima di tutto una grande opera di incisiva collaborazione con gli enti sovraccomunali ed in particolare con Comunità Montana e Regione Lombardia, con cui bisogna essere in grado di instaurare un rapporto di fattiva e profonda sintonia sinergica”.

“Peraltro, in questo momento di evidente criticità sulla SS394 (che ancora una volta mette in evidenza la necessità di uno studio di fattibilità per una funzionale alternativa viaria) e di prolungato immobilismo manutentivo sulla SP5 della Veddasca e sulla SP6 della Valdumentina, insistere aprioristicamente sull’onerosissimo rifacimento del tracciato della ‘Piero-Lozzo’ appare davvero anacronistico. La proposta, già messa da parte anche a livello provinciale, era sparita in campagna elettorale, ma ora magicamente ricompare; un evidente ‘cavallo di troia’ funzionale all’ipotesi di fusione con Curiglia”.

Bene sarebbe per la cittadinanza maccagnese, in buona parte ormai disincantata, che ci si occupasse delle esigenze del nostro paese, di mantenere alcune promesse elettorali che stiamo attendendo da qualche legislatura e che si pianificasse un serio programma di marketing territoriale nonchè di sviulppo turistico; cercando, altresì, di limitare il progressivo spopolamento delle frazioni montane. Basta ipocrisie amministrative!”, concludono i consiglieri di minoranza.

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