Barcelona | 3 Giugno 2018

“Luinesi all’estero”, Serena Morandi fotografa freelance a Barcelona

"Su tutto mi mancano la famiglia e gli amici di sempre". Progetti per il futuro? "Crescere a livello professionale e personale. Mi piacerebbe viaggiare di più"

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Anche oggi vi proponiamo l’esperienza di un “Luinese all’estero”, la rubrica che periodicamente sta raccontando vite, esperienze e speranze di tutti quei luinesi che hanno deciso di abbandonare l’Italia per cercare un futuro migliore. Come tanti altri concittadini, infatti, sono decine e decine i luinesi che si sono trasferiti all’estero, alcuni anche in Usa, Oriente o Australia, con l’intenzione di lavorare oppure spinti dal seguire le proprie passioni.

Oggi siamo tornati in Catalunya, a Barcelona, dove siamo andati a trovare Serena Morandi che dal 2016 vive in Spagna e che oggi è una fotografa freelance nella città catalana. Ecco quello che ci ha raccontato.

Raccontaci di te… Quando sei andata via dall’Italia? Dove vivi?

Sono andata via da Luino a febbraio 2016 e vivo a Barcellona.

Quali motivi ti hanno portato a lasciare l’Italia?

Principalmente per realizzarmi a livello professionale, e in parte, anche per motivi personali.

Di cosa ti occupi?

Sono fotografa freelance, di matrimoni e lifestyle. Ma occasionalmente anche d’architettura di interni.

Come si svolge il tuo lavoro quotidianamente?

Premesso che il lavoro del fotografo non è il mero scattar foto ma pensare, programmare e concepire ogni shooting, la mia attività dipende dalla mia agenda. Ad esempio, ci sono giorni in cui mi alzo all’alba per fotografare (principalmente clienti stranieri). Altri giorni invece mi dedico alla post produzione. Quello che faccio costantemente invece è promuovere e curare il mio sito, i social, dedicarmi un pochino al marketing (ho ancora moltissimo da fare e imparare) e svolgere una continua attività di aggiornamento e formazione per migliorare il mio stile.

Hai avuto esperienze lavorative in Italia? Se sì, quali differenza hai riscontrato?

Sì, ma pochissime in campo fotografico. In Italia ho svolto diversi lavori, ma rare volte ho avuto occasione di lavorare nel settore delle arti visive. Barcellona mi ha offerto più possibilità di realizzarmi a livello professionale rimettendomi in gioco e pensando che avrei avuto tutto da guadagnare (o da perdere, ma era il momento di provarci!). È stato un cambio di vita sostanziale e netto che avrebbe potuto realizzarsi solo in una città internazionale e ricca di stimoli come questa.

Come ti trovi in Spagna? Ti sei integrata nella società?

All’inizio ho fatto fatica. Non conoscevo nessuno e non avevo alcuna padronanza dello spagnolo (e tantomeno del catalano!). A poco a poco sono arrivata a padroneggiare la prima e a comprendere quasi tutto della seconda. Un grande merito va anche alla scuola di lingue che ho iniziato a frequentare per imparare lo spagnolo, lì ho conosciuto delle persone che frequento tutt’oggi e mi ha dato anche la possibilità di iniziare a lavorare come fotografa, documentando eventi ed escursioni della scuola. Ora, dopo oltre due anni che sono qui posso contare su una serie di amicizie e collaborazioni professionali che mi fanno sentire integrata.

Quali difficoltà hai riscontrato?

Delle prime difficoltà le ho avute a livello burocratico per fare alcuni documenti, obbligatori, di identità come straniera. Poi a livello professionale per legalizzare la mia attività di fotografa.

In quali altri paesi hai vissuto? Come ti sei trovata dal punto di vista lavorativo?

Ho vissuto per qualche mese a Praga grazie ad una borsa di studio – lavoro europea che mi ha permesso di lavorare in una galleria di arte contemporanea. Pensavo di avere qualche possibilità in più a livello lavorativo, ma il fattore linguistico e gli stipendi molto bassi mi hanno fatto desistere.

Ti manca qualcosa dell’Italia? Cosa?

Su tutto mi mancano la famiglia e gli amici di sempre. Il lago e i pizzoccheri (mio papà era di origini valtellinesi).

E invece, che progetti hai per il futuro?

Sicuramente crescere a livello professionale e personale. Mi piacerebbe viaggiare di più per il mio lavoro scattando reportage in tutto Europa e chissà, un giorno, anche in altri continenti.

Pensi che un giorno tornerai in Italia?

Attualmente non faccio programmi, ho imparato che a volte la vita ti porta dove non ti aspettavi. Come ha portato me qui, visto che sono sempre stata una fan dei paesi anglosassoni e scandinavi…

Dopo quelle a Marco Zanatta, Nicholas Vecchietti, Silvia Camboni, Alice Gambato, Fabio Sai, Matteo Lattuada, Luciano Amadei, Antonio Buccinnà, Patrizia Dellea, Fabiana Sala, Giorgia Parodi, Emanuele Marano, Wilmer Turconi, Roberto Zanaldi, Serena Fortuna, Michel Andreetti, Giuseppe Scalese, Francesca Sai, Iros Barozzi, Rosita Cordasco, Federico Folcia, Alessio Badiali, Marco Chimini, Mark Masneri, Maria Giovanna Folci, Chiara Tepsich, Gabriele Romano,  Cristian Massa, Mattia Stragapede, Roberto Brambini, Serena Fiorillo, Serena Martinelli, Ramona Cerinotti, Luca Maremmi, Dario Caputo, Mirco Zanini, Andrea Farace, Antonio Arcieri, Lorenzo Bina, Elena Argenton, Stefano Belluz, Carol Baggiolini, Paolo Russo, Loris Meot, Lea Canella, Diana Cossi, Beatrice Berutti, Stefano Berutti, Emanuele Rocca e Lorenzo Mandelli questa è la 52esima testimonianza della rubrica “Luinese all’estero”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com