La chiesa di San Giovanni a Germignaga non smette di stupire gli appassionati di arte e di storia locale, e dopo la scoperta dell’affresco raffigurante la Madonna di Loreto, custodito in una nicchia sulla facciata dell’edificio e tornato alla luce nell’estate del 2022, un nuovo ritrovamento riporta l’attenzione sul luogo di culto, già al centro di un restauro voluto e finanziato dall’associazione ra Fiùmm.
Proprio nella fase conclusiva dei lavori di recupero dell’antico portone in legno, il restauratore ha rinvenuto un’antica moneta, su cui si sono concentrate le ricerche di ra Fiùmm, che hanno prodotto importanti risultati.
Lo fa sapere, proprio dall’associazione, lo storico Renzo Fazio, che sulla pagina Facebook Germignaga, ricordi dal passato, ha comunicato la notizia del ritrovamento della moneta e gli esiti degli studi sulla sua origine: «Si tratta di un piccolo quattrino di rame datato 1779, di 16,7 millimetri di diametro e 2,05 grammi di peso. Una moneta in circolazione negli anni in cui la dominazione asburgica governava nei nostri territori».
Questo monete «furono emesse dalla Zecca di Milano a partire dal 1777 – prosegue Fazio – e riportavano, sotto la corona imperiale, le insegne del Ducato dei Visconti, con il biscione nella parte destra dello scudo, affiancato a sinistra dalle Armi degli Asburgo – Lorena». Il tutto, precisa lo storico, accompagnato da una lunga sigla: M.THER.D.G.R.I.H.B.R.A.A.D.MED. Ovvero: «Maria THEResia Dei Gratia Romanorum Impratrix Hungariae Bohemiaeque Regina Archidux Austriae Dux MEDiolani, che tradotto in italiano corrisponde a “Maria Teresa, per grazia di Dio, Imperatrice dei Romani (in riferimento al Sacro Romano Impero), Regina d’Ungheria e di Boemia, Arciduca d’Austria, Duca di Milano».
Si trattava della celebre Maria Teresa d’Asburgo, aggiunge Fazio: «Nata a Vienna, il 13 maggio 1717 e morta il 29 novembre 1780. Nel 1740 fu la prima e unica donna della Casa d’Austria ad ereditare il governo dei vasti possedimenti della potente monarchia asburgica, fra cui il controllo sul Ducato di Milano».
La moneta è stata ritrovata mentre il restauratore era impegnato nel posizionamento di nuovi filetti in legno tra gli assi del portone: «Non riusciva ad effettuare il corretto posizionamento racconta Fazio – Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, si è accorto che c’era qualcosa che faceva da ostacolo. Aiutandosi con degli attrezzi, è riuscito non senza fatica a rimuoverlo, e con grande sorpresa si è reso conto che si trattava di una moneta antica».
Per quale motivo la moneta si trovava lì? La risposta si ferma al campo delle ipotesi: «Forse è stata lasciata in elemosina da un anonimo fedele – ipotizza lo storico locale – oppure è stata lasciata come segno devozionale da un ignoto artigiano che aveva messo mano al portone. Per alcuni, trovare una moneta significa che dall’aldilà qualcuno a noi caro vuole far sentire la sua presenza e sta cercando di dirci quanto siamo amati e apprezzati. E qui il ricordo non può che andare a Carlo Alessandro Pisoni».
Al posto della moneta, nel punto esatto in cui era stata ritrovata, l’associazione ra Fiùmm ha pensato di lasciarne un’altra; una moneta in argento da 500 lire, donata all’associazione e inserita dal restauratore tra le tavole del portone. (Foto di copertina: dalla pagina Facebook Germignaga, ricordi dal passato)
Per approfondire:
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0