(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato“) Grazie all’associazione “ra Fiùmm” di Germignaga, costituita in memoria di Carlo Alessandro Pisoni nel 2022, un prezioso ricordo dal passato ritorna visibile a tutti a partire oggi: si tratta di un antico paliotto d’altare dedicato alla Madonna del Rosario, interamente ricamato a mano su un fondo in seta color crema.
Per visionarlo sarà sufficiente entrare, in occasione delle funzioni religiose, dalla porticina laterale nella chiesa di San Giovanni Battista e ammirarlo sul muro antistante la sacrestia.
Si tratta una di pregevolissima opera ritrovata nei mesi scorsi durante i lavori di restauro in un vano adiacente alla piccola cappella di destra: potrebbe trattarsi di un lavoro realizzato dalle suore Orsoline presenti nel monastero di Germignaga fondato a seguito del lascito di Don Giovanni Andrea Calderoni del 1733, oppure di un omaggio offerto dalla Confraternita del Santo Rosario costituita nel 1649.
Splendidi i ricami floreali, che ornano l’intero paliotto, realizzati in svariate tonalità di colore: dal giallo al verde per le foglie, bianco, azzurro e blu per il motivo superiore al cartiglio e per alcuni fiori, varie gradazioni di beige e rosa per altri, viola, marrone e nero per i motivi intrecciati a volute e decorati con foglie d’acanto. Presenta al centro il monogramma della Madonna del Rosario contornato da dodici stelle. Il cartiglio è a sua volta inserito in una stella più grande a dodici punte da cui partono altrettanti raggi, il tutto ricamato in fili di colore oro e argento.
Fortunatamente preservato da un sacco di tela che parzialmente lo proteggeva, rischiava però di danneggiarsi a causa dell’umidità o di eventuali urti accidentali con altri oggetti presenti nel ripostiglio. Dopo averlo ripulito da polvere e ragnatele, con l’aiuto dei soliti volenterosi è stata realizzata una cornice per accoglierlo (protetto da una vetro di sicurezza). Sono state installate apposite zanche nel muro per sostenerlo e fissato nella parte superiore con ulteriori quattro tasselli. E’ stato poi affisso nei pressi un cartello con alcune informazioni inerenti questa preziosa testimonianza artistica.
Tutta l’operazione è stata gestita dall’associazione “ra Fiùmm”, grazie alle donazioni che continuano a pervenire e che stimolano a proseguire con iniziative come queste, in ricordo di Carlo Alessandro Pisoni.
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