«Il solstizio d’estate ha dato luce anche questa splendida opera d’arte». Con queste parole l’assessore Giovanni Corbellini e presidente dell’associazione “ra Fiùmm” ha indicato ad alcuni cittadini, che stavano facendo visita ai loro cari defunti in cimitero, l’affresco presente sulla facciata della Chiesa di San Giovanni Battista.
In molti si sono fermati, esprimendo meraviglia e complimentandosi per questa straordinaria scoperta, grazie all’impegno di Renzo Fazio in prima persona e al compianto Carlo Alessandro Pisoni, storico germignaghese scomparso nell’aprile dello scorso anno.
L’iter di ricerche sulla facciata di origine romanica era partito nel dicembre 2019, con una volontà nata non solo da una passione per la storia e per l’arte, ma anche da un articolo del 1905 dove Attilio Bricchi parlava di “strani dipinti”, che si è rivelato veritiero.
A marzo, così, dopo aver espletato le questioni burocratiche, si è partiti con la fase operativa dove, sotto la direzione dell’architetto Paola Bassani, il restauratore Claudio Veschetti, già attivo in diversi progetti nel paese lacustre, ha fatto emergere a sinistra del portone di ingresso della Chiesa una nicchia, dove è comparso un affresco.
Oggi l’affresco è stato liberato dai mattoni che da decenni lo nascondevano, svelandosi in tutta la sua bellezza: raffigura, infatti, la Madonna di Loreto, un affresco presente in numerose Chiese della zona del Luinese e della Valtravaglia, a dimostrazione del valore storico della scoperta.
La leggenda, relativa all’opera d’arte in questione, racconta del trasporto in volo degli angeli della Chiesa di Loreto, tra mistero e storia, da Nazareth nel lontano 1294. Il volo avrebbe portato le sante pietre prima in Croazia, poi ad Ancona e successivamente in un bosco di Porto Recanati, che sorgeva nella proprietà di una certa signora Loreta, la quale avrebbe poi dato il nome all’odierna Loreto e successivamente al famoso Santuario.
«Abbiamo restaurato la chiesa interna anni fa, già all’epoca ci eravamo chiesti se la facciata potesse nascondere qualcosa – esordisce il restauratore Claudio Veschetti -. Era necessario fare sondaggi, seguendo la procedura correttamente, e durante questi lavori si è svelato questo affresco di notevole pregio. Adesso seguiremo le indicazioni della Sovrintendenza per il restauro definitivo, fortunatamente l’affresco è in un discreto stato di conservazione. Rappresenta la Madonna di Loreto e nella nostra zona, nei paesi limitrofi, ci sono diverse raffigurazioni di questo tipo. Ora andremo avanti con il restauro dell’affresco e della facciata per riportare tutto all’origine».
«La prosecuzione dello scoprimento dell’affresco ha confermato molte ipotesi fatte, in primo luogo l’iconografia, con la rappresentazione della Madonna di Loreto – racconta il sindaco Marco Fazio, nonché storico dell’arte -. Sono emersi altri dettagli interessanti, la presenza del committente o di un devoto nella parte bassa e anche altri elementi come per esempio l’esecuzione dell’affresco in due giornate, come si può vedere dalla sovrapposizione degli intonaci. Un bellissimo risultato dal punto di vista storico-artistico per la ricostruzione del panorama pittorico locale e per Germignaga un’ulteriore soddisfazione che ci porta ad integrare una serie di presenze dipinte qui all’interno del nostro cimitero».
Venerdì 24 giugno tutti i cittadini potranno apprezzare l’affresco durante “Germignaga mio caro paese: la notte di San Giovanni”, evento organizzato dall’associazione “ra Fiùmm” per raccogliere fondi da destinare al restauro della facciata, nel quale al termine delle Santa Messa, sarà svelato per poche ore l’affresco, in attesa di poterlo osservare più da vicino una volta terminati i lavori di restaurazione.
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