Assolto perché il fatto non costituisce reato. Si è chiusa così, dopo 4 anni, la vicenda dell’ex professore dell’Isis “Carlo Volontè” di Luino, finito a processo per violenza sessuale nei confronti di alcune sue alunne del terzo anno.
Fatti che il docente, 62 anni, ha completamente negato oggi in aula, davanti ai giudici del collegio, che hanno accolto la richiesta assolutoria presentata dal difensore dell’uomo, l’avvocato Andrea Prestinoni.
Il legale nella sua arringa, durata più di un’ora, ha puntato il dito contro le versioni non credibili portate in udienza dalle studentesse e dagli studenti dell’istituto lacustre. Versioni contraddistinte da numerosi “non ricordo”, nonostante i fatti contestati fossero eclatanti: mani sulle cosce e sulle gambe, pizzicotti e frasi imbarazzanti pronunciate davanti a tutta la classe, con allusioni sessuali e battute sconce.
«Quasi dieci anni di insegnamento nello stesso istituto, con più di 800 alunne e mai una segnalazione per fatti di questo genere – ha sottolineato l’avvocato Prestinoni – mai un pettegolezzo o una lamentela da parte di qualcuno».
Nulla di anomalo, insomma, fino alla primavera del 2018, quando gli studenti di quella classe terza decisero di recarsi dal preside con una lettera di lamentele per gli atteggiamenti e le uscite del professore. Circostanza che si verificò dopo che gli stessi alunni erano stati sanzionati a livello disciplinare per aver sottratto dalla valigetta del professore il testo di una verifica, nel tentativo di sapere in anticipo le domande.
Il pubblico ministero aveva invece chiesto la condanna a 3 anni, pur riconoscendo la necessità di ridimensionare la vicenda, alla luce di quanto emerso dal processo. Rilevanti nell’insieme, a detta del magistrato, le testimonianze ascoltate nel corso del dibattimento – «indicano che qualcosa c’è stato, e tra queste testimonianze c’è il racconto di una studentessa che ci ha detto che il professore era solito superare il limite con alcune di loro – ma anche le intercettazioni telefoniche di alcuni alunni in attesa di essere sentiti dalla polizia giudiziaria all’epoca delle indagini: «Ormai abbiamo lanciato il sasso», disse uno studente, «sì ma è quasi tutto vero», rispose un compagno.
Qui tutti gli articoli sulla vicenda:
– Luino, “Il prof allunga le mani” e finisce a processo
– Luino, “Il prof tocca”. Dalla segnalazione al preside ai “non ricordo”
– Luino, prof accusato di violenza sessuale sulle alunne: «In classe si rideva»
– Luino, il prof e l’accusa di violenza sessuale: «Un ricordo che fa ancora male»
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