Non rispetta la detenzione domiciliare ed esce di casa. Per la legge è un’evasione ma l’imputato, un 55enne residente a Lavena Ponte Tresa, è stato assolto dal tribunale di Varese, per via della “particolare tenuità” del fatto che gli veniva contestato.
Un fatto risalente al novembre 2021. L’uomo lascia la sua abitazione per recarsi alla stazione dei carabinieri della città lacustre. Ha bisogno di una mano per compilare la richiesta di scarcerazione, ma è fuori dalla fascia oraria prevista dalla misura restrittiva a suo carico.
«Aveva appuntamento due giorni prima e in un altro orario, lo sapeva benissimo», ha sottolineato il pubblico ministero nel chiedere la condanna a cinque mesi di reclusione per l’uomo, i cui spostamenti erano stati ripresi dalle telecamere.
«Difficile considerarlo responsabile – ha invece affermato l’avvocato Fabio Fiore, difensore dell’imputato – È uscito di casa fuori dall’orario concordato, ma per andare dai carabinieri. Non per occuparsi di altri affari». E alla fine la tesi del legale è stata accolta dal giudice.
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