Castelveccana | 13 Gennaio 2020

Altro blitz dei carabinieri a Castelveccana, i bivacchi degli spacciatori in riva al lago

Dopo le zone boschive, i militari dell'Arma hanno scovato tende e bracieri non molto lontano dal Sasso Galletto. Cambia "modus operandi", ma il problema resta

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Oltre al lavoro di presidio nell’alto Varesotto, per evitare gli incendi in questo periodo in cui le precipitazioni sono assenti da settimane, e a pochi giorni dalle prime sentenze riguardanti l’operazione Maghreb, i carabinieri della Compagnia di Luino sono impegnati quotidianamente per contrastare e debellare lo spaccio di droga in tutte le aree boschive, ormai da oltre un anno.

Se fino a qualche tempo fa gli spacciatori erano abituati a stanziarsi in alcune zone del territorio, negli ultimi tempi invece stanno scegliendo posti in cui rimangono giusto il tempo di comunicare con il loro clienti, attenderli e vendere le dosi di droga, per poi abbandonare i luoghi scelti facendo perdere le tracce.

I posti più nascosti e frequenti sono quelli della Valganna e della Valmarchirolo, raggiungibili con alcune precise indicazioni tramite i cellulari, ma anche la cascata della Froda e quella di Sant’Antonio, a Castelveccana, dove in una cornice completamente immersa nella natura prende piede lo spaccio di hashish, marijuana, cocaina ed eroina.

L’obiettivo degli spacciatori è quello di evitare i controlli da parte dei carabinieri, che stanno collaborando con le amministrazioni comunali per provare a colpire queste organizzazioni. Solo nelle scorse settimane, infatti, il capitano Alessandro Volpini ha presentato le attività di prevenzione e i risultati delle operazioni in consiglio comunale a Castelveccana, paese in cui i malviventi stanno operando più assiduamente.

Ed è così, infatti, dopo l’appello dei militari del’Arma, che alcuni cittadini hanno segnalato sabato notte la presenza di due bivacchi diversi, questa volta però in riva al lago, poco dopo il Sasso Galletto, tra Castelveccana e Laveno Mombello, nei pressi di una delle spiagge più rinomate di tutto il Verbano, presa d’assalto dai turisti e dai bagnanti in estate.

Qui, infatti, nella notte tra sabato 11 e ieri, domenica 12 gennaio, gli spacciatori avevano costituito la loro base, dove hanno accolto i loro clienti per vendere nelle loro tende: i cittadini, infatti, hanno notato movimenti sospetti e fuocherelli, così hanno lanciato l’allarme.

I militari dell’Arma di Luino, per questa ragione, ieri all’alba sono intervenuti con diverse squadre (stazione di Castelveccana, Nucleo Operativo e motovedetta CC271), sia via terra che via lago, per sorprendere gli spacciatori, che nel frattempo avevano abbandonato la spiaggia, a due passi dalla strada provinciale 69.

All’arrivo i carabinieri hanno appurato la presenza di due bivacchi e di alcuni bracieri, utilizzati per scaldarsi, ma nessuna traccia degli spacciatori che hanno cambiato modus operandi per provare a farla franca. Sentono il fiato sul collo dei carabinieri che, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini (per qualsiasi sospetto chiamare il 112), continuano ad operare per colpire i delinquenti, con l’auspicio di arrestarli nel più breve tempo possibile.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127