Luino | 23 Agosto 2019

Luino, Diritto allo Studio: boom della spesa per l’assistenza socio-psicopedagogica

Aumentano le stime di spesa di previsione relative al prossimo anno scolastico, per 44 alunni stanziati oltre 3400 euro ciascuno. Ecco tutte le cifre

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In vista dell’inizio del prossimo anno scolastico, il comune di Luino ha affrontato il bilancio preventivo per il diritto allo studio degli alunni residenti presso la città lacustre, che interessa sei istituti del territorio.

A fronte delle recenti polemiche legate a due provvedimenti che potrebbero condurre ad un aumento di costi per le famigliela pronuncia della Corte dei Conti sul servizio scuolabus e la sentenza della Cassazione che ha rimosso il “diritto al panino da casa” – la tabella comparativa di spesa presenta alcuni dati meritevoli di attenzione.

L’elemento di maggiore interesse è fornito dalla voce “assistenza socio-psicopedagogica“, relativa ai bambini e ai ragazzi con fragilità. Le risorse messe a bilancio, a fronte dei 117mila euro spesi lo scorso anno, saliranno a 153mila euro. Si rinnova così l’impegno dell’amministrazione nel sostenere il corso di nuoto per disabili, più tutte le iniziative che, tra la scuola dell’infanzia, quella primaria, le medie e le superiori, incontreranno le esigenze di ben quarantaquattro studenti (in media 3454 euro ciascuno). A questi si aggiunge il lavoro di sostegno di tre volontari del servizio civile e quello di quattro cooperative (per le quali il costo è di 20 euro all’ora), con un costo preventivo di 68mila euro.

Resta pressoché invariata la previsione relativa ai trasporti (da 113mila euro a 120mila euro) e alla mensa (da 259mila euro a 252mila euro) anche se, come già ricordato in consiglio comunale dall’assessore Pier Marcello Castelli, il pranzo degli insegnanti – che dovrebbe essere rimborsato dallo stato – viene coperto con uno stanziamento di soli mille euro, rispetto agli 11mila che figurano nel piano di spesa.

Sulla questione del “panino a scuola“, ampiamente dibattuta negli ultimi mesi, i giudici romani hanno di fatto delegato ai singoli istituti il compito di determinare le sorti dell’alternativa per il pranzo e a Luino, nonostante l’atto risolutivo dello scorso dicembre (un modulo da compilare per scegliere la “schiscetta” al posto della mensa), si attende ora la ripresa delle lezioni per conoscere la posizione finale dell’Istituto Comprensivo “Bernardino Luini”. La previsione sopra indicata è comunque frutto di un confronto tra amministratori che ha avuto luogo prima della sentenza della Cassazione, e potrebbe quindi subire variazioni in futuro.

A conti fatti la tabella si chiude con una previsione di maggiori costi e minori incassi in rapporto alla passata annualità: il totale delle spese passa da 342mila euro a 395mila euro, quello degli introiti da 367mila euro a 358mila euro, considerando anche i capitoli inerenti i libri e i materiali, la mediazione culturale ( in aumento gli alunni stranieri), servizio pre e post scuola e assegni di studio.

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