Luino | 31 Luglio 2019

Luino, scintille tra Frulli e Nogara in consiglio. Scuola e frazioni irrompono in aula

Negli interventi iniziali la consigliera Enrica Nogara chiede risposte all'amministrazione: su tutte tutela dello scuolabus e più attenzione per le frazioni

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Si è tenuto ieri sera, martedì 31 luglio, prima della pausa estiva, il consiglio comunale di Luino, dove sono stati tanti gli spunti di discussione tra la maggioranza e la minoranza, soprattutto negli interventi iniziali.

Assenti in aula il vicesindaco Alessandro Casali ed i consiglieri comunali Pietro Agostinelli, Giuseppe Taldone e Giovanni Petrotta. Dopo l’appello è stata la consigliera Enrica Nogara a chiedere un minuto di silenzio per Mario Cerciello Rega, il carabiniere accoltellato ed ucciso a Roma negli scorsi giorni.

L’assemblea, poi, tramite le parole di Nogara, oltre alla richiesta per le pratiche utili all’utilizzo di Palazzo Verbania per un incontro che si terrà a fine settembre, ricevute le spiegazioni del sindaco Andrea Pellicini, ha posto l’attenzione sulla scuola. “Vorrei esplicitare le mie preoccupazioni in merito all’uso dello scuolabus, che in questi giorni, dopo il parere della Corte dei Conti, ha imposto che il costo debba essere coperto interamente dalle famiglie e non con un parziale coinvolgimento dei Comuni. Sollecito l’assessore Castelli a garantire il servizio e a tutelare le famiglie e a mettere nel diritto allo studio che le quote non vengano variate. Propongo all’assessore Ronchi (appena eletta nella giunta di Comunità Montana, ndr) di interessare l’ente sul tema”.

Altro tema importante, per Nogara, è quello del contenimento dei rifiuti nelle scuole: “Sollecito l’assessore Castelli, prendendo spunto da molti Comuni che stanno regalando borracce in alluminio agli studenti, in modo tale da abituarli a vivere senza la plastica. Anche noi dovremmo abituare i nostri giovani in questo senso”.

La consigliera Nogara ha voluto sottolineare il degrado e l’incuria nelle frazioni. “Ci sono situazioni veramente brutte di degrado, nessun evento è stato fatto nelle frazioni targato amministrazione comunale per sollecitare l’aggregazione delle famiglie. Si sarebbe potuto organizzare qualcosa non di eclatante, ma qualche occasione di incontro per i bambini il Comune avrebbe potuto crearla. Le frazioni sono sempre più dimenticate, non tanto come aspetto urbanistico, ma come aggregazione sociale. Bisogna fare di più, se non vogliamo che le frazioni diventino ricettacolo per l’illegalità”.

A replicare direttamente è la consigliera Laura Frulli che attacca tutti i componenti dell’assemblea: “Mi permetto di richiamare i miei colleghi ad osservare i loro impegni con maggiore serietà. Le commissioni consiliari sono sedute pubbliche dove è possibile approfondire temi, confrontarsi e fare domande ai tecnici per capire meglio i punti che poi saranno visti in consiglio”. Il richiamo, infatti, arriva da una commissione territorio andata deserta lo scorso 23 luglio, senza alcun tipo di avviso agli uffici comunali dei consiglieri interessati ad eccezione per la comunicazione del capogruppo Pietro Agostinelli, che ha portato Frulli ad intervenire in assemblea. “Ritengo sia una mancanza di rispetto per i cittadini,  verso i tecnici comunali e anche nei miei confronti, perchè penso che il tempo sia un bene prezioso per tutti”, conclude Frulli. Ad intervenire, a margine di queste parole, è stato Franco Compagnoni, chiedendo scusa per le incomprensioni derivanti dalla mancanza del suo gruppo consiliare.

Frulli ha poi replicato a Nogara parlando degli eventi fatti da associazioni del territorio nel corso di quest’estate, con patrocinio e dell’aiuto del Comune, tra Colmegna e Voldomino, dissentendo dalle critiche dalla consigliera di minoranza. Dopo alcuni batti e ribatti, ad intervenire è il sindaco Andrea Pellicini, che si è impegnato in consiglio per organizzare un concerto in piazza Piave a Voldomino.

Inoltre, poi, a raccogliere l’invito di Nogara è stato direttamente l’assessore all’Istruzione Piermarcello Castelli che, in base alla disponibilità delle risorse comunali, cercherà di dotare gli studenti delle borracce con l’obiettivo di convincerli ad utilizzare materiali che non inquinino. “Per quanto riguarda lo scuolabus, invece – continua Castelli -, sulla base di quanto stabilito dalla Corte dei Conti, le amministrazioni dovrebbero andare a copertura completa del costo del servizio, ma questo andrebbe contro il principio delle quote invariate. Noi aderiamo, accettiamo e condividiamo questo principio e nel prossimo esercizio scolastico non vi sarà nessuna modifica al costo delle tariffe”.

“In questo momento, però – precisa ancora l’assessore all’Istruzione -, un intervento del Governo renderà esecutivo un decreto legge per superare la pronuncia della Corte dei Conti e consentire all’amministrazione di non andare a copertura. Il Comune, ad esempio, viaggia al 60% circa del costo dello scuolabus, mentre per la mensa sul 92-93%. Anche in questo caso il pranzo per gli insegnanti dovrebbe essere pagato dal Ministero, ma a fronte di una spesa di 10-11mila euro ci danno solo mille euro. Loro che pretendono la copertura totale, non soddisfano quelli che sono i loro doveri”.

Un’altra novità, sempre sulla scuola, è quella arrivata da ieri dalla Cassazione che dice di “no” al panino da casa, tema che ha creato discussione lo scorso anno nelle scuole luinesi. “Questa decisione potrebbe semplificare le cose nelle aree scolastiche”, conclude Castelli. L’appuntamento quindi ora è a settembre per conoscere nel dettaglio cosa cambierà per la quotidianità delle famiglie.

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