Milano | 8 Maggio 2019

Indagato per abuso d’ufficio, Fontana: “Risponderò ai pm puntualmente e serenamente”

Il Governatore è passato da parte lesa a indagato per abuso d'ufficio, ma è pronto a chiarire. In carcere si avvalgono tutti della facoltà di non rispondere

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“Ho preso atto dell’invito a comparire. Mi rasserena il fatto che non sia stata accertata alcuna violazione della procedura di nomina che è all’attenzione dei magistrati milanesi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito alle indagini in corso in queste ore in Lombardia, che hanno portati agli arresti o comunque a misure cautelari 43 tra amministratori e imprenditori lombardi, compresi diversi importanti esponenti dei Forza Italia a livello locale e regionale.

“Mi rasserena altresì il fatto – ha aggiunto – che tale contestazione nulla ha a che vedere con fenomeni di corruzione. Per quanto concerne la vicenda della nomina di Luca Marsico, ribadisco che si è trattato come sempre di una procedura caratterizzata da trasparenza e da assoluta tracciabilità. Quanto poi all’imparzialità, è stato garantito l’assoluto interesse della Pubblica Amministrazione nella scelta di un professionista dotato delle capacità e competenze richieste per quel ruolo. Risponderò quindi puntualmente e serenamente alle domande che i Pm riterranno rivolgermi”.

“Così come ho già detto in Aula ieri – ha proseguito il governatore – ribadisco che per tutta la vita nella mia attività mi sono ispirato ai principi di trasparenza e di onestà nell’assoluto rispetto della legge. Per 40 anni ho svolto l’attività di avvocato, nel corso dei quali per 25 mi sono dedicato alla vita pubblica; sono stato sindaco, presidente del Parlamento lombardo e ora presidente della Regione, sempre attento all’esclusivo interesse delle istituzioni e delle nostre comunità. Anche in questo mio primo anno da governatore, trasparenza e contrasto alla corruzione sono state le mie priorità. Chiunque sia in buonafede lo può confermare al di là delle diverse posizioni politiche.

In queste ore percepisco un particolare impegno di alcuni media nel trascinare il mio nome nel fango. Non temo, e mi rivolgo in particolare ai cittadini lombardi, alcun attacco da parte di chicchessia, tantomeno di quei velinari che in queste ore alimentano e gonfiano ogni fake news”, conclude Attilio Fontana.

Nel frattempo, nella giornata di oggi, Nino Caianiello, figura principale e trait de union dell’inchiesta tra Varese e Milano, e gli altri arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La strategia difensiva adottata, infatti, parte dalla volontà di conoscere i fatti contestati e tutti i dettagli dell’ordinanza corposa (oltre le 700 pagine), dove si trovano numerose intercettazioni ambientali ed episodi che gli avvocati difensori vogliono analizzare nel dettaglio.

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