Sì è chiusa a distanza di quasi tre anni dai rinvii a giudizio la vicenda processuale legata ai presunti abusi edilizi e urbanistici nella costruzione del Condominio Petra a Lavena Ponte Tresa. E tutti gli imputati sono stati assolti dal Tribunale di Varese. Tra loro anche il sindaco Massimo Mastromarino e l’ex sindaco Pietro Roncoroni.
Il verdetto
Mastromarino, assolto perché “il fatto non costituisce reato”, era accusato di abuso d’ufficio. Per lui la Procura, ad aprile, aveva chiesto l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. Richiesta di assoluzione, da parte dell’accusa, anche per l’ex sindaco. A Roncoroni, assolto perché “il fatto non sussiste”, era contestata l’omissione di atti d’ufficio, cioè il fatto di non essersi attivato nella risoluzione di problemi igienico sanitari segnalati da Ats all’epoca dei lavori. Ma in quel momento Roncoroni non era più il primo cittadino, come accertato a processo.
Assolti inoltre due tecnici comunali e il committente dei lavori, per i quali la Procura aveva chiesto la condanna per abuso d’ufficio, reato peraltro abolito lo scorso agosto con l’entrata in vigore della legge Nordio. Niente risarcimento, a fronte del verdetto del Tribunale, per i condomini che per i presunti abusi edilizi si erano costituiti parte civile.
La posizione di Mastromarino
Il sindaco di Lavena ha sempre respinto l’accusa di aver favorito il committente delle opere, e già lo scorso aprile aveva ribadito la propria posizione rispondendo alle domande delle parti nell’interrogatorio in aula. In udienza il primo cittadino aveva sottolineato di non aver avuto competenze in materia edilizia per quanto concerne i lavori al condominio. E di non aver ricevuto segnalazioni dagli uffici in merito a presunti abusi edilizi riguardanti la palazzina.
Di seguito la nota sull’esito del processo firmata dal sindaco Mastromarino, e letta durante l’ultimo consiglio comunale di Lavena Ponte Tresa.
La nota del sindaco
In relazione alla Convenzione e al Permesso di Costruire Convenzionato Petra, nella seduta consiliare del 24 novembre 2017, sette anni fa, comunicavo al Consiglio Comunale di aver ricevuto Avviso di Garanzia da parte della Procura di Varese.
In quella seduta, anche a chi mi richiedeva le dimissioni dalla carica di Sindaco, ribadivo, convintamente sostenuto dal Gruppo di Maggioranza, che oggi ringrazio per non aver mai fatto mancare nei miei confronti fiducia e sostegno, la mia completa estraneità ai fatti a me imputati, riservandomi di esporre quanto a mia conoscenza nelle sedi opportune.
Il processo
Dopo essere stato rinviato a giudizio l’11 gennaio 2022, ho seguito personalmente e in presenza tutte le fasi processuali, ho chiesto di essere sottoposto all’esame del Pubblico Ministero, ho risposto alle domande formulatemi, ho difeso la mia posizione e quella della Amministrazione Comunale di Lavena Ponte Tresa. Durante il dibattimento, il Pubblico Ministero nella propria requisitoria finale ha richiesto l’assoluzione riconoscendo la mia estraneità ai fatti contestati.
Comunico questa sera al Consiglio Comunale, che il Tribunale di Varese in composizione collegiale, ad esito della camera di consiglio tenutasi all’udienza del 19 settembre u.s., ha emesso il dispositivo della sentenza con cui ha mandato assolti tutti gli imputati dai capi di imputazione contestati in sede di rinvio a giudizio.
Sono quindi stati assolti, oltre al Sottoscritto, il Sindaco Roncoroni Pietro e i tecnici comunali Bignami Mauro e Tammone Marco.
«Amministrazione corretta e onesta»
La Corte si è riservata il termine di 90 giorni per il deposito delle motivazioni in Cancelleria. Sapevo in coscienza, di non aver compiuto alcun reato; ho atteso fiducioso il corso della Giustizia, nel rispetto delle Leggi, delle Istituzioni e del mio Ruolo.
Ai nostri Concittadini, prima di tutto, restituiamo l’immagine di un Sindaco e di una Amministrazione Comunale corretta ed onesta.
Ringrazio i tecnici Bignami e Tammone, capaci, anche nella sofferenza personale, a sostenere la propria difesa continuando, nonostante tutto, ad operare nel nostro Ente, nell’interesse del nostro Comune.
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