Continuano senza sosta le operazioni dei mezzi aerei, due Canadair (7-15), un Erikson S-64 (Geronimo) e un elicottero del servizio antincendio regionale, e degli uomini impegnati sul territorio (tre squadre dei vigili del fuoco, al lavoro con cinque automezzi, insieme ai volontari A.I.B. con 85 operatori e cinquanta automezzi).
Al campo base, tra i tanti presenti (volontari ed operatori sul posto da giovedì sera), sono arrivati il prefetto di Varese, Enrico Ricci, il colonnello Claudio Cappello, comandante provinciale dei Carabinieri di Varese, il comandante dei vigili del fuoco, Antonio Albanese, e il Sottosegretario all’Interno Stefano Candiani.
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Proprio il senatore interviene per tracciare il quadro della situazione. “L’intervento è complesso perché il fronte del fuoco non è omogeneo, ma frantumato – spiega Candiani -. Percorre il sottobosco, con le fiamme molto più subdole, e se di giorno è sotto controllo nelle ore notturne riprende vigore. In campo abbiamo attivato un’azione molto forte, con gli adeguati mezzi aerei e uomini. Non ne sono necessari altri, avremmo una sovrapposizione. La difesa dell’abitazione e dell’agriturismo ne sono le prove”.
“C’è una considerazione da fare – continua il senatore -. Bisogna fare prevenzione, migliorare la gestione del sottobosco. Questo tipo di incendi si sviluppa perché il bosco è vecchio e bisogna ripulirlo”. Anche il prefetto Enrico Ricci è poi intervenuto per sottolineare la grande mobilitazione in corso, sottolineando che l’azione nelle zone impervie è possibile solo con Canadair ed elicotteri. “Nel momento in cui si riuscirà a spegnere l’incendio, inizierà la bonifica, come accaduto negli scorsi giorni. Il problema è se riparte nuovamente il vento. Continueremo a vigilare”.
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