Luino | 16 Novembre 2018

Ospedale di Luino, il deputato Invidia: “Porterò i problemi delle assunzioni a Roma”

Il deputato del M5S, originario di Maccagno con Pino e Veddasca, interviene sulla situazione del personale nel nosocomio luinese e nelle strutture in provincia

Ospedale Luino, Pellicini:
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L’Ospedale di Luino e gli altri presidi sanitari del territorio continuano a tenere banco sul territorio della provincia di Varese, dopo l’annuncio dei 117 milioni stanziati da Regione Lombardia per l’acquisto di strumentazioni e apparecchiature all’avanguardia oltre a risorse per l’edilizia sanitaria. In questo contesto, infatti, si inseriscono gli oltre 600mila euro destinati a Cittiglio, mentre dal Pirellone sono pronti 300mila euro per il tetto del nosocomio luinese, derivanti dal milione di euro di “fondi indistinti regionali”.

Ad intervenire oggi è il deputato luinese M5S Niccolò Invidia, secondo il quale rimangono ancora diverse richieste inevase. “Ho girato gli ospedali del territorio e ho incontrato i comitati, che sono impegnati nel tutelare le strutture ed esprimendo le loro lamentale. A Tradate, ho visto che sono stati stanziati fondi per potenziarlo e sono certo che oltre alle sale operatorie, ai muri quindi, saranno assunti anche medici, eliminando le trasferte per quelli di Cittiglio e Luino. La domanda che mi pongo è proprio questa: ma il problema di assumere nuovi medici, non solo a Tradate è prettamente economico? Si possono considerare misure di risparmio volte a raggiungere tipo di obiettivi aziendali che non ledano la qualità del lavoro e quindi della sanità?”.

L’obiettivo di Invidia è quello di non alimentare “guerre di poveri” tra ospedali da chiudere o potenziare. La sua volontà sarà quella di monitorare la gestione dei fondi, sia per quanto riguarda le prestazioni agli utenti che per i costi da sostenere a livello aziendale. Secondo il deputato M5S, di Maccagno con Pino e Veddasca, è evidente che “non ci sono fondi per tutti, nonostante non ci siano strutture inutili, ma bisogna fare delle scelte, come quelle di assumere dove mancano i medici”.

A Luino l’ospedale è stato potenziato in questi ultimi anni, ma “sono necessarie risorse e personale in medicina e chirurgia – continua Invidia -, e c’è da potenziare anche la radiologia: qui un dipendente non è stabile, alternandosi con il Pronto Soccorso. È necessario assumere qualcuno per stabilizzare tutti i reparti”.

“Credo che i nostri attivisti locali – conclude Invidia -, puntassero a questi problemi nel loro intervento, non certo a voler negare agli amici di Tradate e Cuasso un aiuto concreto. Credo che porterò la questione delle assunzioni di questo presidio, che tutto è fuorché periferico, anche a Roma e, se possibile, in Regione perché gli sforzi fatti fino ad ora dai dottori di questi ospedali non siano vani. In queste settimane completerò una serie di audizioni informali per definire delle richieste molto precise, nella massima trasparenza e collaborazione tra le parti”.

In questi giorni però ci sono state polemiche, anche tra gli attivisti luinesi del M5S e il vicesindaco di Luino, Alessandro Casali, a dimostrazione di quanto l’Ospedale di Luino sia oggi, più che mai, ancora oggetto di dibattito e di interesse da parte di tutta la comunità e del suo grande bacino di utenza, anche grazie al lavoro fatto in questi anni dal Comitato, che ad inizio novembre aveva chiesto uno studio per l’organizzazione del presidio del Verbano.

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