Le parole degli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, domenica scorsa, hanno riaperto una ferita che riguarda l’Ospedale di Luino e coinvolge tutta la comunità dell’Alto Varesotto.
Stando a quanto si è appreso, infatti, per far fronte alla carenza di personale dell’Ospedale di Tradate, nei mesi di novembre e dicembre, i medici del reparto di medicina e del Pronto Soccorso di Luino e Cittiglio dovranno ricoprire alcuni turni di guardia, cinque al mese, presso il “Galmarini”. Una decisione temporanea, quindi, che dimostra quanta difficoltà nella gestione ci sia in tutte le strutture del territorio, senza allarmismi, però, che possano far pensare ad una decisione che mira a depotenziare le strutture. Infatti, fanno sapere da Varese, non c’è nessun trasferimento, anzi entrambi i nosocomi del nord della provincia sono in una fase di contrattualizzazione.
Per quanto affermato, però, era voluto intervenire in merito il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che, nonostante abbia confermato l’efficienza dei reparti del nosocomio luinese grazie ai primari di grande valore come Montoli, Dentali e Carini che rappresentano una garanzia, si era detto “Preoccupato per la tenuta futura dei reparti dopo i pensionamenti”. Così, nella serata di mercoledì, è tornato a farsi sentire il Comitato Pro Ospedale di Luino, che negli scorsi mesi ed anni si era messo ed organizzato iniziative e raccolta firme per tutelare la struttura sanitaria luinese.
Ecco quanto affermano oggi i membri del Comitato.
Sempre instabili i traguardi in questa Italia che vive momenti di incertezza, ma soprattutto ha bisogno di cittadini presenti e responsabili. Rispunta così il problema legato alla operatività dell’Ospedale di Luino, malgrado la lotta fatta per lungo tempo dal Comitato a difesa del presidio, che offre il proprio servizio su un territorio molto vasto di montagna, con evidenti difficoltà di comunicazione.
Il Comitato ha lavorato con serietà e impegno, dedicando tempo ed energia. E’ stato ascoltato, erano stati raggiunti i primi obiettivi e aveva annunciato che sarebbe rimasto attento a rilevare i segnali di disagio del servizio. Così sta avvenendo. Nell’incontro di mercoledì 31 ottobre, i membri del Comitato Ospedale di Luino hanno concordato unanimamente che la situazione, che aveva in tempi non remoti, dato segnali di ripresa con grande sollievo e soddisfazione dei cittadini, sta ritornando a scendere un declivio preoccupante.
Il grande allarme è dato dal fatto che i medici internistici di Luino e Cittiglio, già ai minimi termini come pianta organica, sono stati chiamati a dare una prestazione “volontaria” per sopperire alle carenze di organico dell’ospedale di Tradate (e si teme in futuro anche di Angera), per coprire così i turni anche lì. Questa inopportuna richiesta, come tutti possono capire, va a danneggiare in modo grave l’attività del servizio del nostro Ospedale, che invece avrebbe dovuto essere sostenuta e potenziata.
La volontà e l’impegno del personale c’è, e questo è di grande conforto, ma non può bastare a risolvere i problemi, vista la grave mancanza di risorse umane. Oltre a danneggiare i cittadini bisognosi del servizio di assistenza e cura, c’è una totale noncuranza della situazione degli operatori, che non possono essere sbattuti da una parte all’altra senza garantire le condizioni migliori per il risultato del loro lavoro.
La domanda che subito sorge in modo prorompente, caricata dalla rabbia di tanto lavoro fatto per garantire un servizio assolutamente e indiscutibilmente necessario per la tutela dei cittadini che vivono in questa zona, la domanda è: “C’è un piano che risponde a tanta richiesta, o si sta navigando a vista, cercando di tappare le falle che inevitabilmente e inesorabilmente compaiono qua e là, in un confuso e fuliginoso intento di assicurare la parvenza dei servizi?”.
Da sempre il Comitato Ospedale di Luino, consapevole dei bisogni, ma anche delle risorse esigue, ha chiesto uno studio attento, per valutare la situazione globale e trovare delle risposte, che magari non accontentano i desideri di tutti, ma che rispondono a un’organizzazione attenta e calibrata.
Settimana prossima ci sarà l’incontro di tutti i sindaci, che dovranno valutare la situazione; il Comitato, come sempre, si rende disponibile per la collaborazione, considerato che i problemi dei cittadini è bene che vengano affrontati in modo responsabile da tutti, cercando il dialogo e la trasparenza.
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