Lavena Ponte Tresa | 5 Maggio 2022

Lavena Ponte Tresa, operazione “Vista Lago”: via al dibattimento

Il Tribunale ha respinto le eccezioni delle difese dei 13 imputati nella vicenda dei presunti abusi edilizi. Tra loro c’è il sindaco Mastromarino. A ottobre l’esame in aula dei primi testimoni

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Inizierà ad ottobre con l’esame dei primi testimoni il processo per i presunti abusi edilizi al centro della cosiddetta Operazione Vista Lago, condotta dalla Guardia di Finanza di Luino nel 2017.

Per quelle che secondo l’accusa sono violazioni di carattere urbanistico, che sarebbero state commesse per ottenere illecitamente dei vantaggi economici dalla costruzione di un complesso immobiliare a Lavena Ponte Tresa, sono state rinviate a giudizio tredici persone. Tra loro, insieme al committente dei lavori, ai tecnici di un’impresa edile e ad alcuni funzionari comunali, sono presenti anche l’attuale primo cittadino di Lavena, Massimo Mastromarino, e il suo predecessore Pietro Roncoroni.

Mastromarino deve rispondere di abuso d’ufficio perché, secondo l’accusa, avrebbe favorito il committente dell’opera con omissioni e atti emessi in ritardo; a Roncoroni è invece contestato il reato di omissione di atti d’ufficio, per non essersi attivato con le dovute procedure dopo che l’Ats aveva accertato l’assenza di requisiti igienico sanitari nel progetto del complesso abitativo, un fatto che avrebbe poi causato disagi ai condomini.

Durante la prima udienza del processo, che si è svolta questa mattina davanti al collegio del Tribunale di Varese, le difese degli imputati hanno avanzato alcune eccezioni di carattere tecnico. Eccezioni in larga parte incentrate sugli illeciti contestati che, secondo la tesi di alcuni dei legali, sarebbero stati indicati e descritti dalla Procura in maniera generica, e ciò causerebbe problemi nel definire una corretta difesa.

Le istanze sono state tutte respinte. Per i giudici i capi d’imputazione sono precisi e le condotte attribuite agli imputati sono descritte in modo inequivocabile. Il diritto ad una corretta difesa è garantito. E dunque si va a dibattimento.

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