Luino | 23 Ottobre 2021

Luino, l’omaggio a Vito Vaglio: “Esempio di serietà e passione civica, resterà sempre con noi”

Dopo le parole del sindaco Bianchi, intervengono il suo predecessore Andrea Pellicini e l'ex consigliere comunale Alberto Baldioli. Centinaia i messaggi di cordoglio

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Grande cordoglio e dispiacere oggi a Luino, dopo la notizia della scomparsa di Vito Vaglio, ex amministratore politico del territorio e vigile urbano dei comandi del paese lacustre e di Maccagno con Pino e Veddasca. E così ad intervenire pubblicamente sono l’ex sindaco Andrea Pellicini e l’ex consigliere comunale Alberto Baldioli, che si uniscono alle parole dell’attuale primo cittadino, Enrico Bianchi.

Sono molto addolorato per la scomparsa di Vito Vaglio – commenta con commozione Pellicini -, uomo che, in tutti ruoli ricoperti nella pubblica amministrazione, ha dato esempio di serietà e passione civica. Nel 2010 contribuì alla mia prima elezione a sindaco, venendo eletto consigliere comunale con un ottimo risultato personale. Aveva già ricoperto questo ruolo e quello di assessore alla Comunità Montana durante il primo mandato di Gianercole Mentasti. Aveva fatto parte di una generazione storica di vigili urbani, ancora presenti nei ricordi di tanti luinesi. Con Vito era bello chiacchierare anche per la strada. Conosceva tutti e non disdegnava ridere e scherzare. Verrà ricordato con tanto affetto“.

Scompare un pezzetto di storia di Luino – racconta anche Alberto Baldioli -. Ci lascia Vito, il vigile che pattugliava le strade quando ero bambino. Allora le auto erano meno, i guardiani del traffico pure. Un manipolo di agenti cui spettava sorvegliare ogni auto, le moto, camion che incrociasse per le vie cittadine. Spartivano il traffico per ore in mezzo agli incroci, proprio come nei film di Alberto Sordi. Instancabili, con sole, pioggia o vento. Il casco a forma di secchio, i guanti bianchi, il fischietto inflessibile. Guai a trasgredire un comando. Si veniva subito fermati e, da adolescenti col motorino truccato, si temevano le conseguenze”.

“Altri tempi in cui ‘i vigili’, così si potevano ancora chiamare, erano conosciuti per nome. Si ritagliavano un ruolo preciso – continua ancora Baldioli -. Ognuno aveva uno spazio suo. Quando c’era tizio si percepiva. Quando pattugliava Caio era diverso. Potevi vederli girare lenti a piedi con le mani raccolte dietro la schiena. Mai fermi, sempre all’erta. Uomini con un volto e un nome. Erano i tempi in cui venivano fermate le auto solo per un controllo dei documenti, per vedere se la patente era scaduta e per redarguire piccole distrazioni”.

“‘Egregio signore viaggiava con le luci accese…’ e a cassare ogni eventuale protesta non lesinavano rimproveri da veri padri di famiglia. ‘Signora, disse una volta Vito alla mia (allora) giovanissima madre, inesperta di codice stradale, se dovessi aprire il carnet delle sue infrazioni, staremmo qui fino a domani!’ Che impudente! Me lo ricordo ancora”, continua ancora.

“Ora Vito ci lascia con le strade più intasate, con mille veicoli di cui non si conoscono i conducenti. È una città meno a misura d’uomo. Oggi i ‘poliziotti locali’ sono più anonimi, fanno un lavoro duro con meno riconoscimenti. Vito resterà sempre nel mio cuore assieme alla sua squadra di allora che aveva pure il nomignolo di ‘l buono, il cattivo, il brutto e il bello’ … Vito, si vociferava, era quest’ultimo. Ciao carissimo. Ogni tanto guarda giù e metti un po’ di ordine in questa bellissima città, sempre più invasa dai motori. Tuo affezionato, Alberto”.

Centinaia i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia, soprattutto su Facebook, per ricordare l’80enne. I funerali si terranno lunedì 25 ottobre alle ore 16.15, preceduti dalla recita del Santo Rosario, presso la chiesa di Voldomino Superiore.

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