Luino | 9 Ottobre 2021

Luino, domani al teatro sociale la consegna del Premio Chiara alla Carriera a Mario Botta

L'architetto sarà ospite della cerimonia che si terrà a partire dalle ore 10: sarà intervistato da Pierluigi Panza, giornalista del Corriere della Sera

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(Foto © Matteo Fieni) A un grande architetto per la sua opera costruita, il cui linguaggio, così radicato nel territorio lombardo-ticinese, ha saputo parlare al mondo intero”. Con questa motivazione sarà consegnato nel pomeriggio di domani, domenica 10 ottobre, alle ore 17, il Premio Chiara alla Carriera 2021, all’architetto Mario Botta, che sarà intervistato da Pierluigi Panza, giornalista del Corriere della Sera.

La vita e la carriera. Mario Botta nasce a Mendrisio nel 1943 e, dopo un periodo d’apprendistato a Lugano, frequenta il liceo artistico di Milan. Prosegue i suoi studi all’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia, dove incontra e lavora per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Nel 1970 apre il proprio studio a Lugano, tenendo conferenze, seminari e corsi presso scuole d’architettura in Europa e nel resto del mondo. Il suo lavoro ha abbracciato tutte le tipologie edilizie. Dal 1996 è ideatore e fondatore della nuova Accademia di architettura di Mendrisio, dove tuttora insegna.

Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti. Tra le sue opere: il MOMA museo d’arte moderna a San Francisco; la cattedrale della resurrezione a Evry; la sinagoga Cymbalista; il centro Dürrenmatt a Neuchâtel; il MART museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano; la chiesa del Santo Volto di Torino; la sede Campari; la riqualificazione urbana dell’area ex Appiani a Treviso; la facoltà di biologia e biomedicina dell’Università di Padova; il ristorante Fiore di Pietra sul Monte Generoso; la cattedrale di Evry; la sinagoga cymbalista e centro eredità ebraica di Tel Aviv.

Negli ultimi anni il premio è stato conferito a Luis Sepúlveda (2014), a Daniel Pennac (2015), a Lina Wertmüller (2016) e a Valerio Massimo Manfredi (2017), a Dacia Maraini (2018), a Pupi Avati (2019) e al compianto Philippe Daverio. (2020). Nella passate edizioni il riconoscimento è andato anche a Giuseppe Pontiggia, Giovanni Pozzi, Claudio Magris, Luigi Meneghello, Giorgio Orelli, Raffaele La Capria, Mario Rigoni Stern, Alberto Arbasino, Luigi Malerba, Dante Isella, Carlo Fruttero, Andrea Camilleri, Franca Valeri, Paolo Villaggio ed Ermanno Olmi.

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