Da lunedì 18 maggio il Giardino dei Nonni in Fondazione Mons. Comi di Luino ha un nuovo custode di racconti. È stata inaugurata infatti, tra commozione dei presenti, la panchina dedicata alla memoria di Federico Menotti, scomparso prematuramente nel 2024 in centro a Luino.
L’iniziativa nasce dal desiderio della famiglia e degli amici di trasformare il dolore in un dono concreto per la comunità, scegliendo un luogo dove il tempo scorre con un ritmo diverso: il giardino dei nonni al Comi dedicato agli anziani del luinese.
Non si tratta solo di arredo urbano, ma di un invito esplicito alla sosta. La panchina è stata posizionata strategicamente all’ombra di un ulivo, offrendo un punto di riposto per gli ospiti della struttura e per i visitatori.
«Volevamo che il ricordo di Federico non fosse qualcosa di statico, ma un’occasione di incontro – hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa, Pino e Loredana Meazza Ferrazzo con i figli Moira e Giovanni e i figli di Federico, Andrea ed Alessandro -. Speriamo che su questa panchina possano sedersi un giovane ed un anziano per scambiarsi una parola, un sorriso o semplicemente un momento di silenzio».
«La scelta di una RSA come sede per questo omaggio sottolinea un legame profondo: quella tra la vitalità della giovinezza e la saggezza dell’età avanzata. La panchina arricchisce lo spazio vitale dei residenti, il nome di Federico continuerà a vivere nei gesti quotidiani di chi cercherà riposo. È un segno tangibile di vicinanza tra la cittadinanza e il mondo del sociale», commenta Gianfranco Malagola, Presidente della Fondazione Mons. Comi.
Alla breve, ma intesa cerimonia di scopertura della targa hanno partecipato i famigliari di Federico, una rappresentanza dei dipendenti e dei residenti la RSA, la vicepresidente Enrica Nogara e il direttore Pierfrancesco Buchi. Sulla targa una frase semplice, ma profonda: la panchina della gentilezza in memoria di Federico Menotti (1990-2024).
«Da oggi, chiunque si siederà su questa panchina non troverà solo un posto dove riposare le gambe, ma un luogo dove rinvigorire l’anima, nel segno di un ragazzo che continuerà a far sorridere chiunque incrocerà il suo ricordo», ha concluso il sindaco di Luino Enrico Bianchi presente all’iniziativa.
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