EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Cuveglio | 22 Dicembre 2020

Cuveglio, polemica sui buoni alimentari: “L’obiettivo è agevolare le persone in difficoltà”

L'assessore Renato Furigo risponde alle critiche della minoranza dopo la scelta di rinnovare l'accordo con un supemercato, che ha escluso i negozi locali

Tempo medio di lettura: 3 minuti

La distribuzione dei buoni alimentari alle famiglie in difficoltà, rivelatasi utile già durante il primo lockdown e ora nuovamente applicata per tamponare gli effetti economici dell’emergenza sanitaria patiti dai soggetti più vulnerabili, ha creato un piccolo caso politico a Cuveglio.

La prima miccia era stata innescata già a fine novembre quando i consiglieri comunali di minoranza, Matteo Rossi e Nicolò Alagna, avevano chiesto all’amministrazione di espandere ai negozi locali la possibilità di incassare i buoni dei cittadini, a differenza di quanto fatto durante il primo lockdown, quando l’utilizzo dei ticket promossi dallo Stato aveva riguardato soltanto gli scaffali di un supermercato del paese.

il vento della polemica è dunque tornato ad agitarsi sul palazzo comunale dopo la conferma delle modalità di impiego dei buoni rispetto a quanto fatto durante la scorsa primavera. I fondi per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità (23 mila euro in totale) verranno spesi esclusivamente all’interno del supermercato con cui il Comune ha rinnovato la convenzione che disciplina questo tipo di servizio assistenziale.

A spiegare le ragioni di tale scelta, ribadite nella serata di ieri anche durante l’assemblea pubblica cittadina, è l’assessore Renato Furigo: “Abbiamo scelto di appoggiarci nuovamente al supermercato per un motivo ben preciso, ovvero perché i prezzi e le offerte periodiche che si trovano tra le corsie non sono paragonabili a quelli delle botteghe di alimentari. L’obiettivo della misura è infatti quello di venire incontro alle famiglie bisognose. Ed è proprio guardando alle famiglie in difficoltà che ci siamo mossi per offrire loro un acquisto il più conveniente e omogeneo possibile, anche perché va ricordato – sottolinea Furigo – che l’impiego dei buoni si estende ad altri prodotti di primaria importanza, oltre a quelli alimentari, e tali articoli non sempre si trovano nelle botteghe”.

Il caso di Cuveglio è poi particolare, perché la “bottega alimentare” di fatto è soltanto una, e da oltre trent’anni rappresenta uno storico punto di riferimento per gli acquisti dei residenti e più in generale degli abitanti della Valcuvia.

L’attenzione per i nostri produttori resta comunque alta, anche se non abbiamo potuto aiutarli attraverso questa misura che – ribadisce Furigo – è stata pensata per le famiglie vulnerabili e in stato di disagio. Io stesso mi sono mosso per avviare una campagna di informazione tramite il portale “mycity”, per promuovere i prodotti dei nostri negozianti già nei primi mesi di pandemia, quando l’attività delle consegne a domicilio ha tenuto in piedi molti lavoratori autonomi, senza contare il fatto che personalmente, al pari di molti altri cuvegliesi, cerco di acquistare il più possibile sul territorio, almeno una volta alla settimana”.

Nell’elenco delle iniziative a sostegno della realtà produttiva locale compare inoltre il mercatino a chilometro zero, citato dai consiglieri di “Cuveglio al Centro” come debole e sporadico esempio di presenza dell’amministrazione accanto ai produttori. Una presenza ridotta a “qualche domenica al mese“, hanno scritto i consiglieri Rossi e Alegna in una loro recente nota, dopo la notizia dell’avvenuto rinnovo della convenzione per i buoni con un solo esercizio commerciale.

Un accusa che francamente mi ha fatto sorridere – aggiunge Furigo a margine della seduta di consiglio – considerando che il mercatino riscuote un grande successo da circa un anno, e presto al riguardo ci saranno importanti novità. La minoranza tra quelle bancarelle si è vista una volta sola e non mi pare sufficiente per poter criticare uno spazio molto apprezzato dai nostri agricoltori“.

Sulla stessa linea si pone anche il sindaco Francesco Paglia, che ha voluto presentare a tutta l’assemblea alcune raccomandazioni giunte da parte dell’ANCI e dell’IFEL e i criteri seguiti per individuare le attività commerciali disposti sia dal Decreto Legge dello scorso novembre sia dalla stessa amministrazione con lo scopo di rendere efficiente tale attività. Tra essi figurano l’accelerazione e la semplicità delle procedure di approvvigionamento per gli utenti, la valutazione di esercizi commerciali in cui derrate alimentari e generi di prima necessità fossero al minor costo, la possibilità di ottenere facilitazioni economiche, da parte degli esercizi commerciali, così da amplificare i benefici per gli utenti e la ricerca di attività commerciali disponibili a quest’attività.

“Per quanto riguarda le attività, da noi intraprese, a sostegno di produttori di generi alimentari locali – ricorda poi il primo cittadino, citando anch’egli il mercatino dei prodotti agricoli – l’Amministrazione Comunale, Assessorato al Territorio, ha promosso il mercato a Km 0 per la commercializzazione dei loro prodotti. La cadenza è quindicinale ed è attivo dalla scorsa primavera, è arrivato alla XIV edizione ed è molto apprezzato da produttori e consumatori”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127