Luino | 12 Luglio 2020

Luino, “In vista del voto meno annunci e attenzione reale per le frazioni”

Un lettore da Moncucco riflette sul lancio della campagna elettorale: "Attendiamo i soliti mille progetti, intanto via Cervinia assomiglia ad una vecchia autostrada"

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I primi spunti di riflessione sui temi che avranno sicuramente uno spazio centrale nella campagna elettorale per le elezioni luinesi, hanno iniziato nei giorni scorsi a circolare e prendere piede tra i gruppi Facebook dedicati alla città lacustre.

Tra questi una menzione specifica va alle zone periferiche, tanto che una lista già confermata per la sfida delle amministrative – quella che ha come candidato sindaco l’avvocato varesino Furio Artoni – ha inserito il riferimento alle frazioni accanto a “Luino”, nel nome scelto per la squadra civica che ha incarnato il progetto originario di Adriano Giannini e raccolto l’adesione, tra gli altri, del gruppo “Cittadini Liberi”.

Il messaggio è chiaro e sono proprio i cittadini – in particolare quelli che risiedono nelle zone lontane dal centro – ad averlo già colto: il dibattito tra candidati si consumerà in buona parte attorno alle esigenze di chi, secondo alcuni dei pretendenti a raccogliere l’eredità di Andrea Pellicini, è stato a lungo trascurato, negli ultimi cinque anni, per quanto concerne i piani di sviluppo e investimento messi in campo dall’amministrazione uscente.

Quando si affacciano le elezioni politiche – ci scrive oggi un lettore a tale proposito – tutti i candidati al ruolo di sindaco fanno migliaia di promesse e annunciano altrettanti progetti che si perdono poi strada facendo. Rispetto a ciò, non posso che citare l’esempio del mio quartiere, Moncucco, che ritengo alla stato attuale palesemente abbandonato. La via Cervinia, unico snodo stradale che collega la via Lugano con la frazione di Creva, è ormai diventata per traffico, rumore, trascuratezza ed erbacce, peggio di una vecchia autostrada“.

Le criticità che i residenti della frazione denunciano da tempo – dai pericoli per automobilisti e pedoni ai disagi per gli abitanti – si inseriscono nel quadro sopra riportato, il quale include tutti gli appelli che puntualmente vengono rilanciati dalle zone decentrate, animate ad oggi dalla speranza – in vista del voto – di trovare posto nei piani di rilancio e sviluppo della Luino che verrà.

La velocità dei mezzi che transitano senza regole – indipendentemente dal fatto che siano motorini, autoarticolati o automobili -, l’incolumità dei passanti, i rumori notturni e quelli che partono dall’alba, “con un particolare rimprovero che va ai mezzi di Econord – aggiunge l’autore del messaggio – che iniziano il loro giro di ritiro causando rumori improvvisi ed incuranti dello stato dei vari residenti”.

Esempi, singole problematiche o casi che invece – in altre circostanze – interessano anche il centro e le vie più trafficate, ammette lo stesso luinese che ci ha contattato da via Cervinia. Come a voler rimarcare il concetto che, infondo, la quotidianità di chi vive a due passi dal lago non è poi così distante da quella di un abitante di Voldomino, di Creva o delle Motte. Quanto questo concetto riuscirà ad incidere e ad essere unanimemente condiviso nella corsa al voto?

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