Luino | 26 Luglio 2020

“Proposta per Luino”, Bianchi è il candidato: “Sindaco a tempo pieno, necessario il cambiamento”

Decurtamento degli stipendi per la giunta, con i fondi tesoretto per le emergenze. "Analizzare, studiare e progettare", nuove tecnologie per la comunità e il futuro

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Otto uomini e otto donne, un mix di esperienza, con Ivan Martinelli, e nuovi volti e giovani, con le 19enni Sofia Focarete e Ilaria Notari. I candidati consiglieri di “Proposta per Luino”, però, nelle ultime settimane, uno alla volta, sono stati svelati tramite i social network, a mancare invece era il volto che mira ad essere il sindaco di Luino per i prossimi cinque anni, Enrico Bianchi.

Si tratta di un farmacista 62enne, figura conosciuta nel panorama politico locale e noto per aver mancato per una manciata di voti, nel 2005, la vittoria alla tornata elettorale che aveva confermato sindaco per il secondo mandato consecutivo Gianercole Mentasti. Bianchi, davanti ad una cinquantina di partecipanti, che hanno seguito alla lettera le misure anti-Covid all’interno di Palazzo Verbania, nel caldo pomeriggio di ieri, ha parlato a lungo, spiegando i tanti punti del programma elettorale realizzato in vista delle amministrative del prossimo 20-21 settembre.

Bianchi, sposato con la dottoressa di base Marina Pirovano, ha tre figli che frequentano l’università, Alessandro, Giulia e Beatrice, e per una ventina d’anni ha lavorato per diverse aziende farmaceutiche prima di diventare, da oltre sedici anni, uno dei farmacisti di Maccagno. Per cinque anni, fino al 2010, è stato capogruppo di minoranza e arriva da una famiglia semplice, il padre era impiegato e la madre era operaia, prima di dedicarsi totalmente alla famiglia.

Nessun colore di bandiere di partito per la sua lista, ma una chiara e forte vocazione civica rappresentata da tante anime. “Sono emozionato per questa nuova avventura – ha commentato Bianchi -. Il nostro non è un programma preconfezionato, ma faremo questo cammino con i cittadini, ogni voce e ogni persona conteranno allo stesso modo, nel rispetto di uomini e donne anche lontani dal nostro sentire”.

La città è ferma da parecchio tempo – ha proseguito il candidato sindaco -, siamo un gruppo di persone che si impegneranno a migliorarla. La crisi economica, l’emergenza sanitaria e la rinuncia da parte dell’amministrazione a realizzare serie politiche non hanno permesso il rilancio di Luino. È necessaria una nuova fase di governo, un cambiamento fondamentale per progettare e realizzare una strategia ed un’apertura che finora sono mancate, sfruttando tutte le potenzialità per crescere”.

Se la popolazione luinese invecchia dall’altra parte è basso il tasso di natalità, così come le risorse sono scarse, secondo Bianchi, anche a causa della mancata intercettazione di bandi europei, salvo rare eccezioni. “Il declino demografico e la perdita di lavoro devono essere uno stimolo per innovarci, imprese, capitale umano, patrimonio artistico e culturale e turismo devono essere le priorità, mentre la grande scommessa è lo sviluppo delle aree dismesse”, è andato avanti Bianchi.

Sarà fondamentale non solo migliorare i rapporti e dialogare con i Comuni limitrofi, per far rete con il territorio, ma anche collegarsi al meglio sia con il Piemonte ed anche con il Ticino, per portare in alto il nome della città lacustre. Cultura, servizi sociali, futuro, turismo, ambiente e sussidiarietà sono i principali punti, con specifici progetti per le strutture presenti, come il Teatro Sociale o il centro sportivo “Le Betulle”.

Luino deve tornare ad essere una città dal profilo europeo ed amica dei giovani – ha affermato ancora il farmacista 62enne -, rendendo la macchina amministrativa più snella e vicina ai cittadini, dando armonia al lavoro dei dipendenti comunali. Vogliamo rendere tutti i documenti comprensibili a tutta la popolazione, elaborando un bilancio partecipato con obiettivi da raggiungere insieme e una distribuzione di fondi più equa per il bene comune”. Parole d’ordine, insomma, ascolto, comprensione e risposte ai cittadini.

Ma sono tanti gli argomenti citati e che saranno trattati in campagna elettorale nelle prossime settimane: la qualità dell’aria, la viabilità, la mobilità dolce, la tutela e il miglioramento dei parchi e delle aree verdi, lo stop al consumo del suolo e l’incentivazione del consumo critico, come il migliorare l’efficacia della raccolta differenziata e sensibilizzare tutti all’importanza delle politiche legate allo spreco alimentare.

Il Piano del Governo del Territorio – ha detto ancora Bianchi – è da rivedere e correggere, vogliamo lavorare con il CAI per i nostri sentieri e per l’ambiente, così come pensiamo che gli orti popolari siano importanti strumenti non solo sul piano sociale ma anche su quello economico. Vogliamo portare avanti cinquanta piccole opere per le frazioni e le periferie, dopo aver incontrato i residenti. Siamo convinti che possano bastare piccole cose per dare senso e vita a questi quartieri, curandoli ed effettuando manutenzioni. In questo senso, per creare unità e aggregazione, sarebbe auspicabile tornare ad organizzare il Palio dei Rioni, che in passato aveva un enorme successo”.

Altri punti fondamentali sono quello delle opere pubbliche, difficili da programmare, ma che hanno una chiara volontà, quella di rendere prima di tutto più economicamente sostenibili quelle già esistenti, anche se secondo Bianchi il Palazzetto dello Sport, come si dice da anni, è fattibile. Spazio importante anche per AlpTransit e per le opere di compensazione, difendendo le esigenze dei cittadini, così come per sanità, Ospedale, Monsignor Comi e politiche sociali, per le quali il farmacista ha riconosciuto il cuore e la grande generosità dell’attuale assessore ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti.

“Proposta per Luino”, inoltre, vuole strizzare l’occhio a giovani e ai bambini, non solo costituendo il consiglio comunale dei ragazzi, ma anche con il battesimo civico e la Consulta dei Giovani, senza dimenticare un occhio di riguardo per istruzione e formazione, con l’ambizione di poter realizzare una scuola materna statale.

“Studio, analisi e progettazione” è il motto della lista per tutti i temi e le criticità da affrontare. “La desertificazione delle attività produttive non si può accettare, bisogna pensare ad incentivi. Dobbiamo pensare ad un tavolo tecnico per sviluppare l’economia del territorio, come in passato ma rimane sempre attuale, coinvolgendo imprenditori e costituendo un forum sul lavoro. Bisogna recepire fondi europei da bandi internazionali e nazionali”.

Per Bianchi tutto il settore turistico è da rivedere e migliorare, come detto, mettendo le varie realtà del Verbano e delle valli in relazione tra loro, creando un vero e proprio sistema turistico locale e implementando il marketing con pacchetti per turisti, legati al mercato, a progetti sportivi e alle piccole realtà commerciali, pensandoli per dare vitalità a vie e piazze, con il coinvolgimento dell’associazione dei commercianti e dei produttori locali. “La capacità di fare rete sarà determinante, creando un centro commerciale a cielo aperto. Aprirsi anche alla vendita online, mettendo a disposizione, come Comune, di raccogliere e raccontare le varie attività e i prodotti”, ha dichiarato ancora il farmacista.

Un altro tema toccato da Bianchi è stato quello della Pro Loco di Luino, negli scorsi mesi al centro di polemiche e che, attualmente, è ferma. “Quello della Pro Loco è un lavoro impegnativo e duro, ma senza questa associazione non c’è impegno e futuro turistico. La Pro Loco ha sempre offerto occasioni e svaghi di ogni tipo, soprattutto in estate. Bisogna ritrovarla e sostenerla”.

Attenzione, infine, anche a sport ed associazioni, così come alle realtà che si occupano degli animali, non solo il gruppo cinofilo di Luino, ma anche ai volontari impegnati nell’educazione e nella cura di cani e gatti, ad esempio.

Sarò sindaco a tempo pieno, 24 ore su 24 – ha concluso Bianchi -. Nessuna demagogia ma una seria consapevolezza che ci ha portato ad una decisione importante per affrontare meglio questo periodo di difficoltà economica. Per questo il sindaco ridurrà la sua indennità del 25% e vicesindaco ed assessori del 10%, ma elimineremo anche la figura del presidente del consiglio comunale. Si tratta di fondi che potremo inserire un un tesoretto da utilizzare durante le emergenze. Insomma, il voto che chiediamo è quello del cambiamento perchè vogliamo dimostrare l’affetto e l’amore che abbiamo per la nostra Luino”.

Prima del confronto con i cittadini sul lungolago con i cittadini a prendere parola sono stati anche due candidati consiglieri, in rappresentanza di tutta la lista, Serena Botta e Giuseppe Cutrì. Palpabile l’emozione, ma chiare le idee per provare a mettere mano alla macchina amministrativa chiedendo collaborazione e partecipazione ai cittadini, con il cuore.

Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma elettorale cliccare qui, mentre per scoprire tutti i candidati consiglieri consultare la Pagina Facebook di “Proposta per Luino”.

È Enrico Bianchi, farmacista 62enne, il candidato sindaco della lista “Proposta per Luino”. L’annuncio è stato dato oggi pomeriggio a Palazzo Verbania

Gepostet von LuinoNotizie am Samstag, 25. Juli 2020

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