La comunità luinese ha festeggiato con grande entusiasmo ieri, domenica 5 luglio, l’inaugurazione del nuovo treno “Donizetti”, convoglio che Trenord immette nella circolazione lungo la linea Luino – Gallarate – Milano per rilanciarne l’offerta e la percorribilità, considerando i tanti disagi che da tempo i pendolari sono costretti a fronteggiare, come più volte riportato anche tramite i comunicati dei gruppi sindacali che ne tutelano i diritti.
Il treno si presenta come un capolavoro di tecnologia ed è a prova di standard europei. L’ottimismo dell’esordio assoluto dovrà però fare ora i conti con le carenze e le problematiche della linea, e secondo alcuni l’evento di ieri rischia di far passare in secondo piano quelle criticità che non sarà certo un nuovo convoglio a risolvere.
Sono i membri del comitato “Bocciamo Alptransit” ad esprimersi in questo senso, dopo che una delegazione del gruppo ha preso parte all’inaugurazione del “Donizetti”, cogliendo l’occasione per uno scambio di battute con i rappresentanti dell’azienda del trasporto pubblico presenti, in particolare con il direttore operativo di Trenord, Giorgio Spadi.
“Quest’ultimo – spiega in una nota la presidente di ‘Bocciamo Alptransit’, Valeria Squitieri – ha dichiarato che sarà difficile introdurre altri treni, e che sarà allo stesso modo complicato averne di più veloci, perché dovranno effettuare tutte le fermate. Forse l’azienda riuscirà a collocare sulla linea un treno aggiuntivo per la domenica, riservato ai turisti”.
Alla richiesta di incrementare i treni per i pendolari, dato il peso che già grava sulla circolazione di tutti i giorni per la soppressione dei treni direzione Malpensa, i membri del comitato affermano di aver avuto come risposta che “la via naturale per Malpensa è quella dell’Arcisate – Stabio”.
Gli stessi hanno quindi aggiunto, per mezzo della nota firmata da Squitieri, “che è inutile aggiungere treni super moderni se poi si rivelano lenti e quindi poco attrattivi. Non vogliamo restare a guardare mentre riducono ancora una volta le possibilità di sviluppo della nostra zona. E lo abbiamo fatto presente anche davanti agli esponenti di Trenord e dell’amministrazione luinese. Siamo infuriati e non ci fermeremo qui. Qualcuno ha avuto persino il cattivo gusto di riferirci che a Como, quest’anno, tantissimi turisti stanno arrivando in treno e anche oggi (ieri, ndr) hanno dovuto aggiungere treni supplementari. Come dire a casa di uno che non ha da mangiare, che sulla propria tavola imbandita ci sono aragoste e ostriche”.
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