Luino | 6 Febbraio 2020

Luino, “Su Alptransit progetti ancora in alto mare”

Viabilità, sicurezza e prevenzione i temi dell'incontro, svoltosi martedì, tra amministrazione e Comitato Bocciamo Alptransit. Si allungano i tempi per i lavori

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Tempi lunghi e incertezze sul fronte Alptransit per il Comune di Luino, che definisce il progetto viabilità – dedicato alle misure alternative alla grande rivoluzione del trasporto merci su rotaie, che coinvolgerà tutta la sponda orientale del Verbano – ancora in alto mare.

Le incognite riguardano la tabella di marcia (lavori probabilmente non prima del 2023), e tutto il comparto dell’ingente spesa, ancora in fase di negoziazione – gestita da RFI e Regione Lombardia – per il significativo aumento dei costi: dai 3,5 milioni di euro iniziali si passerà probabilmente a non meno di 7-8 milioni, data soprattutto la complessità della progettazione relativa al sottopasso di via Cairoli, opera principale per aggirare la chiusura permanente del passaggio a livello, ma anche lo studio sul collocamento e la distribuzione delle barriere fonoassorbenti.

Dalle evidenti difficoltà il Comitato Bocciamo Alptransit, ricevuto martedì sera a Palazzo Serbelloni dall’amministrazione per un confronto tra le parti, ha preso spunto per chiedere sinergia, interazione costante e attenzione alle criticità che maggiormente incideranno sul futuro della viabilità cittadina e della vita quotidiana in generale.

La prima di queste criticità si chiama sicurezza. “Abbiamo chiesto al sindaco Pellicini – presente all’incontro di martedì con l’assessore ai Trasporti Alessandro Miglio e con l’architetto Introini – di tenere sotto controllo i rischi connessi a questo slittamento nei lavori, considerando in particolare che, con l’apertura della galleria del Ceneri, dal prossimo mese di settembre, molti più treni convoglieranno sulla nostra linea, andando a creare ingorghi sul traffico, tanto per gli automobilisti quanto per i pedoni”.

Tra i temi caldi al centro della riunione, ha poi trovato posto la situazione di Colmegna dove il problema – a detta dei rappresentanti del Comitato incaricati di vigilare sul segmento di ferrovia che attraversa la frazione luinese – è dato dall’alta velocità dei treni in uscita dalla galleria. Velocità che provoca vibrazioni e talvolta anche scintille. Sindaco e assessore hanno dunque preso nota, impegnandosi a riferire il tutto, tramite una lettera, ad RFI.

Sicurezza è anche sinonimo di prevenzione e così il Comitato, dopo aver fatto presente l’utilità di due ulteriori treni rapidi diretti a Milano, per agevolare gli spostamenti degli studenti, ha acceso i riflettori sulla possibilità di formare un piano di emergenza intercomunale, “coinvolgendo Protezione civile, Croce Rossa, vigili del fuoco, sindaci e forze dell’ordine”.

Se ne riparlerà prossimamente, in una riunione aperta a tutti i soggetti indicati e alla Comunità Montana Valli del Verbano, nella consapevolezza tuttavia che sulla sfida della rivoluzione nel trasporto merci, in generale, molto dipenderà dall’impegno e dal ruolo ricoperto da Regione Lombardia, a cui l’amministrazione luinese, in particolar modo mediante il primo cittadino Andrea Pellicini, domanda da tempo attenzione e sensibilità per un’area che rischia di uscire fortemente penalizzata dall’impatto che Alptransit provocherà sulle sue valli.

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