Luino | 4 Febbraio 2020

“Bocciamo Alptransit”, nasce il sito web del comitato a misura di cittadino

L'organismo raccoglie adesioni da Sesto Calende a Zenna, lungo tutto il territorio interessato dalla complessa opera ferroviaria. "Informazioni ancora troppo carenti"

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Un interlocutore strutturato e organizzato per interfacciarsi con istituzioni e RFI“: si ripresenta in questo modo, attraverso il nuovo sito web, il comitato “bocciamo Alptransit”, nato lo scorso ottobre dall’unione dei già esistenti comitati di Luino – Ispra e dalle finalità condivise da diversi cittadini residenti nei Comuni che sorgono attorno alla linea ferroviaria Valico Zenna – Sesto Calende, che sul versante orientale del lago Maggiore attraversa praticamente tutta la cosiddetta “costa fiorita”.

“Alptransit è un’infrastruttura di indubbio valore, ma si trova nel posto sbagliato“, si legge tra le primissime righe dell’home page del sito, dove vengono immediatamente elencate tutte le principali incognite che l’importante e complesso progetto, di alta capacità ferroviaria e dedicato al trasporto merci, è destinato a portare sul territorio: inquinamento acustico e atmosferico, rischi per l’economia e per la sicurezza, punto quest’ultimo che, nella visione dei membri del comitato, si lega alla vetustà della linea e alla tipologia di materiale riservato ai convogli dei circa cento treni che costeggeranno il lago ogni giorno, diretti in Svizzera e verso il nord Europa.

“Il comitato è nato per la carente informazione di quanto questo progetto impatterà sulle nostre realtà locali – sottolineano ancora i fondatori rispetto alle funzioni dell’organismo di divulgazione – vista soprattutto l’altissima quantità di materiali inquinanti e pericolosi che verranno fatti passare tramite questo trasporto ferroviario. Nel sito i cittadini troveranno tutte le motivazioni che ci hanno spinto a ricoprire questo ruolo, per coinvolgere la popolazione e far sì che quest’opera sia meno deturpante possibile per la nostra area lacustre”.

L’organismo continuerà infine ad attivarsi per suggerire manifestazioni, coordinare iniziative promosse dai cittadini e tenerli aggiornati sullo sviluppo del progetto, ma anche per indire tavoli tecnici con le istituzioni locali, da cui – lamentano i fondatori – sono trapelate pochissime novità, negli ultimi mesi, rispetto all’insieme dei provvedimenti che ogni amministrazione coinvolta dovrà attuare per fare fronte alle oggettive e molteplici conseguenze del passaggio di Alptransit, come la chiusura dei passaggi a livello, la costruzione di sottopassi, l’installazione di barriere anti rumore (ieri ne abbiamo parlato per quanto concerne la situazione di Laveno Mombello).

Il comitato è rappresentato dalle seguenti persone: Franca Valeri Squitieri (presidente), Cristina Codenotti (vicepresidente – Ispra), Antonietta Carmassi (segretario), Andrea Vergani (tesoriere), i consiglieri Vittoria Conconi, Michela Puorto, Leonilda Di Giacomo, Alessandro Franchini, Marco Lecchi (referente per la frazione di Colmegna), Marina Perozzi (rappresentante per Maccagno) e Massimo Giuliano (Sesto Calende).

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