Luino | 29 Gennaio 2020

Luino, smentite le voci sulla candidatura alle elezioni: Buchi si ripropone alla guida della CRI

È ormai entrata nel vivo la campagna elettorale che porterà in primavera alle amministrative. Chi saranno i pretendenti per raccogliere lo "scettro" di Pellicini?

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Dopo le uscite degli ultimi giorni, sia della Lega che di Lombardia Ideale, che si sono aggiunte ai vari annunci di liste civiche, supportate da Alessandro Franzetti, Adriano Giannini e Giorgio Ferri, la campagna elettorale che porterà al voto i cittadini di Luino è finalmente entrata nel vivo.

Sono tante le voci che in questo periodo si susseguono tra i vari attori del territorio, alcune fantasiose ed altre più concrete o probabili, ma al momento, almeno nel centrodestra, non è stata trovata ancora una convergenza sul candidato sindaco da proporre, anche se l’attuale vice di Andrea Pellicini, Alessandro Casali, sembra sul trampolino di lancio.

Quello, però, che non si riesce a capire, e lo stabilirà solo il tavolo territoriale indetto per metà febbraio, è se tutti i partiti convergeranno su questa figura (Casali), o se, invece, alcuni esponenti politici provinciali ed amministratori lacustri si stiano muovendo in un’altra direzione per trovare un’altra persona da presentare agli elettori.

Da quello che sembra, però, al momento c’è grande riserbo su questa situazione, nonostante i telefoni siano incandescenti e, a detta di qualcuno, i confronti tra le parti siano accesi, anche se a livello politico a far la voce da padrone, nonostante la debacle in Emilia, è sempre la Lega.

Una tra queste voci di corridoio, nelle scorse settimane, indicava come uno tra i candidati papabili Pierfrancesco Buchi, presidente della Croce Rossa di Luino e Valli e cavaliere della Repubblica, appartenente ad una corrente “politica” del territorio che fa riferimento ad un centrodestra moderato, sicuramente non quello salviniano, per intenderci.

Ebbene, Buchi (anche ex assessore alla Cultura dell’amministrazione guidata da Gianercole Mentasti), oggi, sulle pagine di Prealpina, ha smentito categoricamente la propria candidatura alle amministrative, confermando invece quella alla presidenza della Croce Rossa, associazione che il prossimo 16 febbraio andrà al voto per eleggere il nuovo presidente e il nuovo consiglio direttivo.

“Sono lusingato dall’interesse che mi è stato dimostrato in queste settimane con i tanti incoraggiamenti trasversali per un mio impegno diverso da quello che ho attualmente – ha spiegato Buchi oggi su Prealpina -, ma come ho sempre precisato voglio restare alla guida della Croce Rossa di Luino e Valli ed è per questo che ho intenzione di chiedere il rinnovo della fiducia ai volontari della CRI per un secondo mandato. Per il ruolo di sindaco a Luino penso che serva un profilo non divisivo, che sappia collaborare con tutte le anime della città e in generale del territorio. Non mancano certo persone che allo stesso tempo siano autorevoli, di spessore e di limpida moralità nel pubblico come nel privato. Sono certo che ci sia chi sta lavorando per proporre buone soluzioni nell’interesse di Luino”.

“Non entro nei meriti di scelte che devono compiere altri – conclude Buchi -. Auspico un sindaco che venga da un contesto culturale legato anche al volontariato. Il sindaco ideale non dovrebbe per forza essere un uomo di partito, ma sarebbe buona cosa se venisse da un impegno di cittadinanza attiva; l’appoggio dei partiti è comunque importante, non sono il male assoluto. In ogni caso, sono certo collaboreremo bene con qualsiasi amministrazione si insedierà a Luino; è nell’interesse di tutti fare squadra per la propria città”.

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