Luino | 6 Giugno 2019

Luino, “Sul futuro dell’InfoPoint porte aperte alle associazioni”. Polemiche sulla Pro Loco

Il consigliere Frulli ha risposto alla minoranza sul destino dello spazio rimasto vuoto. "Ci sarà un bando". Sulla Pro Loco: "Vanificazione di sforzi da risolvere"

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Ora che Palazzo Verbania ha ripreso posto nella vita culturale luinese, anche la promozione del turismo – insieme ad eventi e convegni che proseguiranno per tutta la stagione estiva – troverà proprio nell’edificio in stile liberty un nuovo punto di riferimento.

Un primo significativo passaggio in questo direzione è sancito dalla volontà di trasferire l’InfoPoint della città lacustre, dal 2014 sito in via della Vittoria, nell’ufficio recuperato con un investimento complessivo di 160mila euro, all’interno della struttura di viale Dante. Tale scelta strategica verrà illustrata ampiamente nel pomeriggio di domani, presso il palazzo tanto caro a Vittorio Sereni e a Piero Chiara, in occasione della conferenza dedicata al turismo e agli strumenti per competere nel settore facendo leva sulle potenzialità del territorio, alla quale parteciperanno esponenti della Camera di Commercio varesina – tra cui il presidente Fabio Lunghi – e di Regione Lombardia (presente l’assessore al Turismo Lara Magoni).

In attesa di accedere all’InfoPoint e di scoprire tutte le sue funzioni riorganizzate nella suggestiva location, il tema ha innescato un dibattito, nella serata di martedì, durante il consiglio comunale della città lacustre, quando il consigliere di minoranza Pietro Agostinelli ha chiesto delucidazioni sul destino dell’ufficio in via della Vittoria, ora che è stato privato del suo scopo originario. Il locale resterà vuoto e per evitare il prolungamento della sua inattività potrebbe trasformarsi in una risorsa per l’associazionismo locale. Questa in sintesi la proposta di Agostinelli, declinata nello specifico in favore della Pro Loco di Luino, da alcuni giorni nuovamente nella bufera dopo la scelta del presidente Peppe Cerruto – in carica dallo scorso settembre dopo le dimissioni di Mario Gambato, nel marzo 2018 – di dimettersi in contrasto con l’amministrazione.

L’InfoPoint è attualmente vincolato all’uso per cui è nato – ha spiegato il consigliere con delega al Turismo Laura Frulli – cioè la promozione del territorio e dei prodotti tipici. Lanceremo un bando, appena possibile, con l’intento di coinvolgere anche le associazioni che praticano questo tipo di attività”. La porta dunque, stando a questa prima spiegazione, sembra aperta. Il tema Pro Loco tuttavia, una volta lanciato, ha spinto l’assessore ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti, a condividere alcune considerazioni sul contesto attuale in cui opera il collettivo (presente in aula consiliare anche l’ormai ex presidente Cerruto, che nella sua lettera di dimissioni ha accusato il comune di essere poco presente – se non del tutto assente in determinate circostanze – rispetto alla vita sociale del gruppo).

Spiace anche a noi per queste nuove dimissioni, che ci riportano purtroppo al punto di prima – ha affermato Franzetti -. In passato sono stata presidente della Pro Loco per due mandati e testimone di un grande lavoro di squadra. Tante le critiche ricevute ma anche tanto lavoro e soddisfazione, anche se quest’ultima non è immediata, ma arriva con il tempo. Saper dialogare con tutti, questa era la nostra filosofia, che ci ha permesso di inventare sempre nuove soluzioni per fare fronte alle mancanze, e che ci ha consentito di collaborare con le realtà cittadine, in sinergia con le scuole e con le associazioni. Le nostre riunioni duravano fino all’alba. Per ottenere frutti attraverso il lavoro della Pro Loco è necessario impegnarsi molto, il comune non può sempre e solo finanziare – ha sottolineato in conclusione l’assessore -. Pensare di ottenere visibilità attraverso l’associazione è sbagliato, e limitarsi a chiedere soldi non porta da nessuna parte”.

Perplessità sono emerse anche dagli scranni della minoranza, con il capogruppo de “L’Altra Luino”, Franco Compagnoni, intervenuto per una considerazione personale sul secondo caso di dimissioni in poco più di un anno. “Rimango esterrefatto davanti alla ricaduta patologica della non potenzialità gestionale della Pro Loco – ha affermato Compagnoni -. L’esperienza condivisa dall’assessore Franzetti, in rapporto anche alla situazione odierna, è preziosa. La Pro Loco è un ente che ha necessità di trovare due radicazioni, una indiscussa a livello territoriale deve essere sentita, nonché collegare tutta l’operatività filantropica e volontaristica, ma proprio per questa funzione deve trovare anche nel comune la capacità di fare presa. Lo sforzo dell’ente, anche in tempi difficili, deve condurre a considerare la Pro Loco parte strutturale della comunità. Due presidenti che hanno abdicato in così poco tempo, rappresentano una vanificazione di sforzi che va risolta – ha concluso il capogruppo -. Entrambi gli attori devono poter essere in grado di svolgere il rispettivo ruolo, con la consapevolezza che la Pro Loco rappresenta un valore aggiunto in tutti i comuni in cui esiste. E per questo va difesa”.

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