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Luino | 10 Gennaio 2021

Luino: “Quali azioni ha in mente questa amministrazione? Lasciar andare servizi pubblici importanti?”

L’ex assessora Franzetti interviene sulla questione del Giudice di Pace: “Sbigottita dalle dichiarazioni del vicesindaco. Ogni servizio pubblico costa, che scoperta!”

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La questione dell’ufficio del Giudice di Pace continua a tenere desta l’attenzione del mondo politico luinese: dopo la risposta data dalla vicesindaca Antonella Sonnessa all’intervento dell’ex primo cittadino Andrea Pellicini, è l’assessora ai Servizi Sociali della precedente giunta, Caterina Franzetti, a esprimere il suo parere sull’argomento.

“Ho letto le dichiarazioni del vicesindaco Antonella Sonnessa sul Giudice di Pace e sono rimasta sbigottita rispetto alla logica che sottende il di lei ragionamento. Il servizio giustizia costa e bisogna valutarne i benefici. Da un avvocato – sostiene Franzetti – mi sarei aspettata qualcosa di più. La valutazione, ad esempio, della riforma di cui ha parlato Pellicini, in base alla quale le competenze del Giudice di Pace saranno molto ampliate”.

“Ma in generale, mi fa paura un’amministrazione che è disposta a lasciare andare servizi pubblici importantissimi, senza riflettere sul fatto che la qualità della vita di una comunità, intesa quale insieme dei cittadini che vivono, lavorano e producono in un determinato territorio, si basi sulla qualità dei servizi pubblici offerti. E allora non si può lasciare andare il Giudice di Pace, rassegnarsi alla chiusura forzata dell’Ufficio del Registro, del Centro per l’Impiego in affanno e via elencando. Cosa vogliamo diventare? L’ultimo paese prima della frontiera? – si chiede l’ex assessora – Luino è sempre stata una città, polo di servizi per un territorio più ampio. Ogni servizio pubblico costa. Che scoperta!”

“Il Comune di Luino – prosegue – ha sempre svolto un ruolo di capofila in tanti ambiti, come accade anche nei servizi sociali. Una filosofia che ha preso in considerazione la realtà del territorio: i piccoli comuni limitrofi devono far fronte ad una quotidianità dura, con minori risorse e sempre alle prese con calamità naturali come esondazioni, frane smottamenti. Nelle realtà come i Piani di Zona i 23 Comuni si sono associati (legge 328) e Luino è il maggior contribuente, non solo finanziariamente ma con risorse umane proprio a sostegno dei servizi sociali di un vasto territorio. Un mero calcolo ragionieristico porterebbe a tante scelte drammatiche con ripercussioni notevoli sulla realtà sociale che si manifesta sempre più coi molteplici bisogni. In questi anni, proprio nei servizi alla comunità si è investito molto, non voglio tralasciare l’apporto che hanno dato i singoli Comuni al raggiungimento degli obiettivi.

Dimostri ora, questa amministrazione quali azioni intende fare perché sinora non si sono comprese le scelte di un Ente, che non si può sempre basare sull’associazionismo”, è l’invito conclusivo che Caterina Franzetti rivolge alla giunta Bianchi.

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