Laveno Mombello | 24 Gennaio 2019

Laveno Mombello, Legambiente: “Riconsiderare il progetto del lungolago De Angeli”

La perizia, pubblicata dal comune, ha evidenziato come solo uno dei tredici esemplari di lecci è da abbattere. Ecco la lettera aperta del Circolo locale

Laveno Mombello, Legambiente:

Lo scorso 22 febbraio, il comune di Laveno Mombello ha pubblicato sul proprio sito la perizia sullo stato dei lecci presenti sul lungolago De Angeli, nella quale si è evinto che dei tredici esemplari solo uno degli alberi deve essere abbattuto. Nel frattempo, però, continua il dibattito in paese e il sindaco Ercole Ielmini ha indetto, per lunedì prossimo, un’assemblea pubblica in cui spiegherà la posizione della sua amministrazione.

Le polemiche, ormai, continuano da settimane, con il comitato cittadino che si è mosso per la tutela dei lecci da tempo, soprattutto dopo la riunione in Municipio dello scorso dicembre dove era stato presentato il progetto i fattibilità.

E così, il Circolo di Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese ha scritto negli scorsi giorni al sindaco Ercole Ielmini per ribadire la propria posizione in merito al progetto di riqualificazione del lungolago De Angeli: mantenere i lecci e, soprattutto, coinvolgere maggiormente la cittadinanza attiva.

L’obiettivo degli ambientalisti è quello di capire quale futuro l’amministrazione intenda progettare per tutto il Golfo di Laveno. Ecco la lettera aperta.

Egr. sig. Sindaco,

Il nostro Circolo ha sempre dimostrato uno spirito costruttivo e collaborativo in tutte le sue attività. Ne ha dato prova in particolare in merito al progetto di riqualificazione del lungolago De Angeli, sia negli incontri che si sono susseguiti in Comune, sia affidando l’incaco ad un agronomo per una perizia sui lecci del lungolago senza oneri per il comune.

Per questo vogliamo ribadire la nostra posizione, specialmente dopo l’ultimo consiglio direttivo del Circolo alla presenza di agronomo, architetti ed esperti esterni:

1. I lecci non dovrebbero essere abbattuti, a meno che non emergano situazioni pregiudizievoli alla sicurezza dei cittadini. Sarebbe un grave errore biologico, culturale e paesaggistico.

2. I lecci non richiedono potature frequenti, ma eventuali “potature di pulizia” e questo, dal punto di vista economico, può rappresentare un risparmio significativo per le casse comunali.

3. Pensare ai cambiamenti climatici in corso consente di pianificare gli interventi sul territorio in modo rigoroso e duraturo nel tempo. A tale proposito, i lecci nelle nostre zone bene si adattano a tali cambiamenti, mentre tendono ad essere sempre più in sofferenza nelle zone mediterranee.

4. Sempre a livello economico, il mantenimento dei lecci, pur con la piantumazione di quelli mancanti, consentirebbe un ulteriore risparmio che potrebbe essere utilizzato per la pavimentazione e pedonalizzazione di piazza Matteotti.

La invitiamo pertanto a riconsiderare il progetto del lungolago De Angeli in un’ottica complessiva sullo sviluppo futuro del nostro comune, superando la prassi di interventi spot e facendo chiarezza sull’intero progetto, volto dare un miglior assetto a tutto il golfo. Ribadiamo che procedure partecipate di approvazione, in particolare per gli spazi pubblici della città, dovranno in futuro essere meglio organizzate e valorizzate, se vogliamo perseguire un esito efficace e condiviso.

In attesa dell’assemblea pubblica del 28 gennaio porgiamo distinti saluti

Circolo Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese

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