Laveno Mombello | 16 Agosto 2021

Laveno Mombello, caso Collina San Michele: “Non è più rinviabile la revisione del PGT”

Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese si rivolge all’amministrazione: “Benefici per recupero di edifici abbandonati uniti ad azzeramento edificatorio in aree libere”

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Il respingimento, da parte del TAR, del ricorso presentato dal circolo Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese relativo alla vicenda delle costruzioni in fase di realizzazione sulla Collina San Michele e l’amarezza che ne è seguita non ha comunque fatto cessare l’impegno dell’associazione ambientalista in questo senso.

Come già anticipato dal direttivo poche settimane fa, “l’attività proseguirà senza sosta” ed è stato chiesto un tavolo di confronto all’amministrazione comunale, dopo aver incontrato il sindaco Luca Santagostino e l’assessore all’ambiente Fabio Bardelli e con il coinvolgimento di associazioni, commercianti e imprenditori locali. Oltre a ciò, il circolo di Legambiente ha deciso di inviare all’amministrazione una lettera con la richiesta urgente di procedere alla revisione del Piano di Governo del Territorio “oggi vigente, che contiene previsioni di interventi edificatori anche massicci in aree di elevato valore naturalistico”, ritenuta ormai “non più procrastinabile”

Il PGT del Comune di Laveno, ricordano i membri dell’associazione nella missiva, è stato approvato nel 2013 e nel gennaio 2021 è stato aggiornato, ma solo per quanto riguarda la rigenerazione urbana, prevedendo incentivi per il recupero dei fabbricati dismessi, mentre è rimasta in vigore la possibilità di espansioni edificatorie: “Riteniamo che questa situazione debba essere urgentemente ricondotta a coerenza – commentano –: la concessione di benefici per il recupero di edifici abbandonati deve essere associata all’azzeramento edificatorio in aree libere”. Da qui anche il richiamo al programma elettorale dell’attuale giunta Santagostino, che conteneva anche l’impegno a elaborare una nuova variante del PGT basata su criteri di “salvaguardia, tutela e valorizzazione territoriale con l’esclusione delle potenzialità edificatorie nelle zone a forte rilevanza ambientale e fragili dal punto di vista idrogeologico”.

“La riduzione o azzeramento del bilancio ecologico del suolo a Laveno Mombello non è più rinviabile pena il sacrificio delle qualità ambientali che oggi ne fanno un luogo riconosciuto e apprezzato da tutti. Un rischio – concludono i membri del circolo Valcuvia e Valli del Luinese di Legambiente – che non possiamo correre e che potrebbe vanificare gli sforzi che l’amministrazione comunale sta affrontando per promuovere il richiamo turistico-culturale di Laveno Mombello”.

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