Laveno Mombello | 21 Gennaio 2019

Laveno Mombello: lunedì il verdetto sul futuro dei lecci, critiche dagli ambientalisti

Il comitato cittadino, sostenuto da minoranza e associazioni, chiede i dati della perizia per prepararsi al confronto. "Trasparenza al di là delle posizioni"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Dopo la lunga serata del 18 dicembre, giorno in cui è stato presentato il progetto di fattibilità per il nuovo lungolago di Laveno, la sala consiliare del municipio riaprirà le sue porte ai cittadini lunedì 28 gennaio per la resa dei conti sulla questione lecci.

Il tema, infatti, proprio durante il confronto pre natalizio, è stato posto in primo piano da un’ampia fetta di comunità rappresentata dal comitato sorto in difesa delle storiche piante, considerata la prospettiva di un abbattimento suggerito dalle esigenze urbanistiche del piano di riqualifica curato dallo studio milanese dell’architetto Michelangelo Lassini. In quell’occasione i lavenesi avevano lasciato la sala, ben oltre la mezzanotte, con un dubbio più forte dei buoni propositi, misti a scetticismo, sul futuro del lungolago: i lecci si salveranno o verranno abbattuti?

Il sindaco Ercole Ielmini aveva promesso risposte concrete a tempo debito, cioè non prima di un faccia a faccia in giunta e soprattutto delle risposte attese dalla tanto discussa perizia agronomica, ordinata per consentire agli esperti di intervenire e comporre il vero quadro della situazione. Questo tempo ora, a poco più di un mese di distanza, pare esaurito. In altre parole le risposte ci sono, e l’amministrazione le comunicherà nell’ambito di una nuova assemblea in sala consiliare programmata appunto per la serata di lunedì prossimo.

Un traguardo che, per quanto conforme agli accordi presi, non soddisfa il desiderio dei lavenesi pro lecci di figurare come parte attiva nel processo che ha ormai condotto alla decisione finale. Ma oltre l’amarezza c’è ben altro, visto che il comitato cittadino, supportato dal coordinamento nazionale alberi e paesaggio, da Italia Nostra, Amici della Terra, e dal gruppo di minoranza “Centrodestra e Indipendenti” si dichiara pronto a sporgere denuncia agli organi di riferimento qualora l’intera pratica non venisse inoltrata, per una valutazione sopra le parti, all’ufficio regionale e alla Soprintendenza, enti deputati al giudizio definitivo secondo la tesi del comitato stesso.

L’obiezione è forte ma non è l’unica, visto che in preparazione dell’incontro di lunedì, gli ambientalisti della città lacustre lamentano l’impossibilità di potersi documentare adeguatamente non avendo accesso ai dati relativi alla perizia, al momento custoditi nel dossier dell’amministrazione. Per rendere l’idea del grado di complessità toccato dalla questione, il comitato e i suoi sostenitori, con una nota ispirata dalle indicazioni pubblicate sul sito di Dendrotoec, azienda incaricata di redigere la perizia, hanno acceso i riflettori sui passaggi chiave della procedura: lo scopo dell’indagine (quali le specifiche richieste dell’amministrazione?), le metodologie eventualmente utilizzate oltre l’analisi visiva (Resistograph oppure Arbotom?) e le schede di ciascun albero, in riferimento alle quali i rappresentanti del comitato affermano che “una pianta in morte biologica può non costituire alcun pericolo. Al porto, possiamo vederne un esempio nel platano ormai morto e da sostituire. In questo caso, si è attesa la caduta completa delle foglie, poi si è sorvegliato per un anno e mezzo che non ci fossero ricacci di vegetazione. Solo allora si è disposto l’abbattimento”.

Le fonti citate e tutto il materiale allegato, in assenza di quello richiesto, certificano per il comitato gli ostacoli nel giungere preparati all’assemblea per argomentare rispetto alla decisione presa e difendere efficacemente la propria posizione. “Chiediamo quindi l’immediata pubblicazione del documento integrale sul sito del comune – concludono gli ambientalisti nel comunicato – affinché sia a disposizione di ogni cittadino che voglia intervenire all’assemblea. Perché, prima ancora che favorevoli o sfavorevoli ai lecci, le decisioni devono essere sempre trasparenti e democratiche“.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127