Dumenza | 6 Aprile 2018

Alpe Bovis, anche i grillini luinesi sostengono Matteo Guglielmini

Dopo l'iniziativa dei "Giovani Leghisti", anche i pentastellati luinesi intervengono sul rifugio sito nelle valli dumentine. Nei prossimi mesi il comune indirà il bando

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L’Alpe Bovis di Dumenza continua a tenere banco sul territorio luinese, anche se la situazione sembra ormai chiara: il comune di Dumenza avvierà un bando pubblico per la gestione dopo la scelta da parte del CAI Luino di non rinnovare la convenzione. Ad affermarlo negli scorsi giorni era stato proprio l’attuale gestore, Matteo Guglielmini, che aveva ricevuto grande sostegno da parte di tanti affezionati ed appassionati della montagna. Con la scadenza della convenzione anche lui, infatti, dovrà lasciare la struttura, e partecipare, se vorrà, al bando che verrà indetto.

In questi giorni, però, oltre alle comuni persone, sono scesi in campo anche i Giovani Leghisti e, oggi, anche il gruppo di attivisti pentastellati di “Luino 5 Stelle”, che dice di “apprezzare e replicare l’iniziativa dei giovani della Lega che, ben venga, ci hanno anticipato. Domenica 15, organizzeremo passeggiata e pranzo al rifugio gestito da Matteo Guglielmini”.

Ecco il testo del loro comunicato stampa.

Abbiamo avuto modo di ascoltare diversi interlocutori che conoscono molto da vicino la situazione e la storia dell’affidamemto del rifugio e, tutti, compreso il presidente del CAI luinese, hanno riconosciuto al Guglielmini la grande passione e capacità che ha portato ad un buon successo della struttura.

Chiaro, questo non significa che Matteo sia un agnellino, ma pare che il suo unico desiderio sia quello di avere un minimo di efficienza nei servizi indispensabili per il rifugio, comunque di proprietà del comune. La montagna, il territorio, la comunità, il turismo, avrebbero solo da guadagnarne…

Il sindaco di Dumenza ha paragonato il Roccolo e il ristoro di Predecolo a quello dell’Alpe Bovis. È assurdo: per chi non lo sapesse quest’ultima è una struttura di piccolissime dimensioni (una quindicina di posti all’interno e pochi di più all’esterno) perdipiù raggiungibile con una mezz’ora di cammino a piedi, mentre i primi due hanno ampi locali e sono serviti oltre che da strada anche da ampio parcheggio. Più che una gestione quella del Bovis è una missione… Paradossale poi l’intervento del vicesindaco Moro, che chiede al gestore perché si lamenta ma non se ne va… Questa domanda fa capire la sensibilità dell’amministrazione al tema…

È secondo noi folle affidare ad un bando una così difficile e delicata conduzione. L’alto rischio è di cederla ad improvvisati o attività poco costanti che demolirebbero anni di sforzi e capacità volte a realizzare un buon avviamento del presidio che a tutt’oggi da un eccellente servizio ai visitatori.

Invitiamo quindi domenica 15 alla partecipazione anche altre forze politiche dato che qui le bandiere non contano. Naturalmente l’invito a partecipare a questa e altre iniziative simili è estesa a tutti i curiosi e amanti della montagna. È bene che passi il messaggio che sono i cittadini i proprietari dei beni comuni e gli stessi devono poter incidere nelle scelte degli amministratori che non sono altro che nostri dipendenti.

Solo giovedì, però, il sindaco Valerio Peruggia aveva commentato così l’iniziativa dei Giovani Leghisti: “Con questo rifugio si stanno creando una moltitudine di malintesi ed una serie di imprecisioni. Forse bisognerebbe interessarsi presso le sedi opportune (Cai Luino o Comune di Dumenza ) prima di inventarsi inutili crociate. Il rifugio in questione è stato affidato appena ultimato e quindi non poteva essere stato abbandonato e siccome esiste una scadenza comtrattuale va rinnovata attraverso un bando aperto a tutti. Con gli interventi possibili eseguiti l’amministrazione comunale non ha mai trascurato il territorio, anzi ha già recepito fondi per migliorie. Sarebbe comunque educazione, per una buona politica territoriale, ascoltare anche il sindaco del Comune interessato che, magari, può dare delucidazioni più opportune e meno interessate a quelle del gestore”.

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