Dumenza | 30 Marzo 2018

La convenzione per il rifugio Alpe Bovis scadrà, Guglielmini: “Emozionante l’affetto delle persone”

Ad annunciarlo è l'attuale gestore del rifugio: "Arrivato l'avviso del comune, il CAI Luino non rinnoverà". Su Facebook numerosi i messaggi di sostegno a Matteo

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Sono anni ormai che conosciamo la bellezza dell’Alpe Bovis, il rifugio che si inserisce meravigliosamente nel contesto naturale da favola delle valli dumentine. Spesso abbiamo parlato del rifugio gestito da Matteo Guglielmini, non solo quando era l’acqua a mancare, ma anche quando sono state organizzate iniziative culturali o per raccogliere fondi da destinare al Parco Giochi di Dumenza. Un’attività che, specialmente nei mesi di primavera ed estivi, decolla, ospitando tanti cittadini ed appassionati del territorio, e con loro anche numerosi turisti che amano la montagna.

Ad ottobre, quando la convenzione tra il comune di Dumenza e il CAI Luino scadrà, probabilmente anche Matteo Guglielmini dovrà lasciare la struttura. Dopo l’avviso dell’amministrazione comunale, ad oggi, infatti, sembra che il CAI Luino non rinnoverà l’accordo.

“Così – spiega Matteo Guglielmini -, diciamo che la mia gestione finirà, come da programma. Che non venisse rinnovata lo sapevamo, visto tutti i problemi con l’acqua che ho avuto… certo non mi aspettavo di essere completamente abbandonato. Pazienza… non si può fare molto. Quello che mi rincuora è il grande affetto delle persone da questa mattina, che mi hanno letteralmente sommerso di pensieri e messaggi di ringraziamento per quello che ho fatto in questi anni. È una bellissima soddisfazione per me, che ho lavorato e mi sono impegnato sempre lontano dai riflettori. Io qui ho ritrovato la mia dignità ed un lavoro, dal nulla e tra mille difficoltà. Sono stato osteggiato da pochi e per fortuna apprezzato da tanti. Non sono perfetto, ma ci ho creduto sempre, con i sorrisi e i pianti, urlando quando necessario”.

Dopo l’annuncio, la Pagina Facebook “Rifugio Dumenza Alpe Bovis” è stata sommersa da numerosissimi messaggi da parte di amici ed appassionati di montagna che si augurano, fiduciosi, che la gestione di Matteo Guglielmini possa continuare anche dopo ottobre. Qualcuno, come Sonia, chiede se potrebbe servire a qualcosa fare una petizione, altri, come Giacomo, invece, sono pronti ad organizzare manifestazioni con bandiere e striscioni. Anche l’ex assessore luinese Alessandro Barozzi interviene, in sostegno di Guglielmini. Al momento, però, nessuna novità.

“Oggi quello che spero – conclude Matteo -, è che il rifugio sia completato nelle sue criticità sanitarie e igieniche, a partire dai disagi causati dalla mancanza d’acqua. Mi piacerebbe anche che non venissero buttati via anni di sacrifici e di lavoro e che la struttura pubblica continui anche senza di me e non cada nell’abbandono. Magari se un’altra sezione CAI si facesse avanti per prendere in gestione il rifugio, si garantirebbe ancora un futuro all’Alpe Bovis. È la giusta soluzione visto che la politica ha fallito. Ho sempre chiesto a tutti i soggetti politici ed istituzionali di occuparsi della struttura, ma è stato fatto poco e niente. In ogni caso io non ho mai tradito i valori della montagna, quali l’amicizia, la solidarietà e il sacrificio. Viva la montagna!”.

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