Dumenza | 31 Marzo 2018

Alpe Bovis, dal comune: “Il rifugio continuerà a servire la montagna. Il bando sarà aperto a tutti”

Dopo le parole dell'attuale gestore, intervengono il sindaco Peruggia ed il suo vice Moro: "Siamo esausti, ci aspettiamo riconoscenza da chi ha ricevuto tanto"

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Dopo le parole di ieri da parte dell’attuale gestore del rifugio Alpe Bovis, Matteo Guglielmini, il sindaco di Dumenza, Valerio Peruggia, ed il vicesindaco, Corrado Moro, intervengono per fare alcune precisazioni sulla convenzione e su quanto fatto dalla loro amministrazione per la struttura, inserita nello splendido contesto della Val Dumentina.

I due maggiori rappresentanti comunali, esprimendo la loro opinione, hanno cercato di fare chiarezza sulla situazione attuale, in vista dell’apertura del bando dopo la scelta da parte del CAI Luino di non rinnovare la convenzione, che aveva visto proprio Matteo Guglielmini diventare il gestore del rifugio nel 2013. Il comune, precisano, nella convenzione aveva concesso gratuitamente la struttura. Se gli oneri a carico del CAI Luino riguardavano gli interventi di manutenzione ordinaria e l’impegno a promuovere la struttura, anche mediante pubblicazione di materiale informativo – promozionale, a carico del comune vi era la copertura assicurativa e manutenzione straordinaria.

“Non avevamo istituto nessun bando nel 2013 – esordisce il sindaco Peruggia -, anzi avevamo deciso di aiutare una persona in difficoltà, grazie all’interesse del CAI Luino. Siamo sempre intervenuti per risolvere qualsiasi criticità. Tutte le spese sono state fatte a carico del comune. Sentirmi dire che ci sono problemi sanitari quando l’ASL negli scorsi mesi ha fatto tutte le verifiche del caso indicandoci cosa c’era da sistemare, non lo accetto. Abbiamo installato un depurificatore sotto il lavello pagato oltre mille euro. Era necessario per tenere aperto”.

Apriremo il bandocontinua il primo cittadino di Dumenza -, e tutti potranno partecipare, anche l’attuale gestore. Affideremo la gestione a chi avrà i requisiti necessari. Però avrà un costo, le spese non potranno cadere sulle spalle dei cittadini, ma su chi ne trarrà un beneficio, così come avviene nelle altre strutture del nostro territorio. Mi riferisco agli altri gestori dei rifugi di Pradecolo, del Roccolo e delle Vallate, che pagano un corrispettivo. L’attuale gestore del Bovis, invece, ha un’unica spesa, la tessera annuale del CAI Luino”.

Valerio Peruggia, inoltre, vuole ringraziare le persone e le associazioni, soprattutto il CAI Luino per l’impegno con le scoralesche, per il bene dell’Alpe Bovis. “Da chi ha ricevuto tanto, non ci aspettiamo vespai e polemiche, ancora oggi, ma solo riconoscenza. Noi riconosciamo che la struttura sia stata tenuta bene dal gestore, ma sarebbe stato opportuno riconoscere a noi anche quanto fatto. Abbiamo dato l’incarico al geologo Amedeo Dordi per effettuare uno studio di fattibilità sulla captazione dell’acqua, acquisendo il reticolo per poterne usufruire e per indicare le migliorie da effettuare. Siamo stati sempre sul pezzo, lo dimostra l’assegnazione di 55mila euro per la riqualifica della strada pastorale che collega l’Alpe Pra’ Bernardo all’Alpe Bovis, derivanti dalla partecipazione di un bando regionale. Ci siamo sempre mossi in modo trasversale, nonostante le tante problematiche del nostro territorio, per migliorare la struttura, per il bene della montagna e dei cittadini”. “A prescindere da chi si aggiudicherà il bando – conclude Peruggia -, l’amministrazione continuerà a collaborare con il CAI Luino e con tutte le associazioni del territorio, per organizzare eventi ed iniziative all’Alpe Bovis, come ‘La festa del fungo’, luogo più che indicato per una sagra di questo tipo”.

Ad intervenire, poi, è il vicesindaco di Dumenza, Corrado Nazario Moro: “Giuridicamente per il comune di Dumenza Guglielmini è uno sconosciuto. È un soggetto individuato dal CAI. Deve smetterla di andare sui giornali e sui social newtork per dire quello che gli passa per la testa. Il comune di Dumenza è stufo, deve stare attendo a quello che dice. Non siamo più disposti a passare come i pirla di turno. La prossima volta che si permette di dire cose che non corrispondono ai fatti e alla verità intraprenderemo azioni legali”.

“Tutti i rifugi di montagna – precisa sul tema Moro -, in presenza di carenze idriche, hanno problemi. Dov’era Guglielmini quando abbiamo convocato il CAI per cercare di capire cosa fare? Non si è neanche presentato. Il sindaco ha sentito il CAI Luino per correttezza, ma non è interessato a continuare la convenzione. Questo non ci fa fare qualche riflessione? Che motivi ha il CAI per non rinnovare la convenzione? Lui continua a dire che sapeva già, visto tutti i problemi avuti. Io mi chiedo, però, quanti giorni di chiusura ha subito a causa dei disagi dell’acqua nell’arco di cinque anni? Non si aspettava di essere abbandonato… ma abbandonato da chi? Noi la convenzione non la rinnoveremo con il CAI, ma apriremo a tutti la gestione. Se vorrà partecipare e avrà i parametri e i requisiti potrà partecipare al bando e fare la sua offerta. Una cosa, infine, non capisco: se continua a dire che il rifugio non è ok, perchè è ancora così interessato?”.

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