La Sanità lombarda e l’Ospedale di Luino continuano a tenere banco su tutto il territorio, soprattutto dopo l’attività del Comitato Pro Ospedale di Luino che, per il momento, ha chiuso la sua attività dopo aver raccolto migliaia di firme di cittadini in sostegno del nosocomio luinese e dei servizi da garantire ad utenti e pazienti.
Anche gli attivisti del gruppo “Luino 5 Stelle” seguono da vicino l’evolversi della situazione, e solo lo scorso 6 giugno la consigliera regionale pentastellata, Paola Macchi, ha fatto visita alla struttura per conoscere più da vicino le problematiche e le segnalazioni dei cittadini. Oggi, però, ad intervenire è proprio il gruppo di attivisti grillini luinesi che oltre ad analizzare l’attuale stato delle cose, affronta il tema legato alla nomina del nuovo primario di Medicina dell’Ospedale, visto che dal primo ottobre la dottoressa Bernasconi andrà in pensione.
“Apprendiamo che entro la fine di settembre, la dottoressa Anna Maria Bernasconi potrà iniziare a godersi la meritata pensione – si legge nella nota stampa di ‘Luino 5 Stelle’ -. Vogliamo ringraziarla davvero sentitamente, per l’ottimo lavoro svolto in tutti questi anni. Come cittadini e pazienti ci chiediamo che ne sarà del reparto di medicina generale, fino a qui diretto in modo ineccepibile. Per il bene comune auspichiamo che chi rilevasse la sua eredità professionale fosse altrettanto preparato e distinto per umanità (ndr, dote sempre più rara in ambiente carrieristico). In questi giorni a Luino si vociferano diversi potenziali ‘candidati’, che in alcuni casi riteniamo siano decisamente fuori standard, almeno per quelli a cui ci ha abituato la dottoressa Bernasconi”.
“Altro aspetto controverso si ravviserebbe – continuano ancora i pentastellati luinesi – qualora il candidato provenisse da realtà esterne al nostro nosocomio. Per questo rivolgiamo un quesito al Direttore Sanitario, il dottor Callisto Bravi, per capire che ne sarà sia di questo reparto fondamentale e più in generale dell’ospedale di Luino, che nel corso degli anni ha visto la riduzione drastica sia dei medici come dei paramedici, con svariate specialità ridotte, soppresse o accorpate addirittura ad altre strutture sanitarie distrettuali”.
Dopo queste considerazioni, però, il gruppo “Luino 5 Stelle” non si ferma e avanza una proposta. “Può esser anche letta come una ‘richiesta’ da parte degli utenti locali, che ritengono indispensabile poter venire assistiti da operatori che conoscono il territorio e le sue peculiarità. Richiesta più che lecita, da parte dei cittadini, infatti, è quella esigere un dirigente di reparto che conosca bene la realtà locale come i pazienti che la condividono. Abbiamo fiducia nel dottor Bravi e nel suo staff e siamo convinti che verrà operata la scelta migliore, considerando anche queste espressioni della gestione distrettuale”.
“Noi non crediamo a coloro che dicono che i medici, anche quelli validi, debbano avere un appoggio politico – concludono i grillini luinesi -. Abbiamo bisogno di medici che parlino di medicina con termini umani, persone appassionate del proprio lavoro”.
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