Luino | 13 Dicembre 2018

Da Luino a Tradate, due nuovi percorsi di cura in ambito chirurgico

Progressi dalla ASST nell'approccio ai metodi di diagnosi e cura dedicati alla chirurgia bariatrica e proctologica. Il dg Bravi: "Valorizzato lavoro di squadra"

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Sei ospedali, sette diverse strutture nel Dipartimento di Chirurgia, un unico approccio al paziente. E’ questa, in estrema sintesi, la missione a cui il Dipartimento di Chirurgia dell’ASST dei Sette Laghi sta dando attuazione.

“Il Dipartimento di Chirurgia – spiega il Direttore dello stesso, il Dott. Eugenio Cocozza – raggruppa sette strutture chirurgiche con sede in tutti gli ospedali aziendali, da Luino a Tradate. Il nostro impegno è quello di lavorare all’unisono, secondo procedure e tecniche comuni, così da garantire ad ogni singolo paziente, che si rivolge a noi per problemi di tipo chirurgico, non solo lo stesso tipo di trattamento, ma anche lo stesso livello qualitativo”.

In pratica, all’interno del Dipartimento, le diverse strutture sono state coinvolte nella definizione di percorsi specifici per patologia, in cui le competenze e le esperienze peculiari di ogni struttura si integrano con le altre completandosi a vicenda. In questa logica si inseriscono perfettamente i percorsi dedicati alla chirurgia bariatrica e metabolica e alla chirurgia proctologica, entrambi di recente attivazione. “Ecco due ottimi esempi di come stiamo lavorando, tenendo cioè sempre in mente l’Azienda nella sua interezza, anzi, il territorio nella sua interezza – commenta il dg Callisto Bravi –. Da Luino a Tradate rispondiamo ai bisogni di salute dei pazienti al massimo delle capacità, che sono quelle, eccellenti, dei nostri professionisti, valorizzate dal lavoro di squadra“.

Chirurgia bariatrica e metabolica. Chirurghi, certo, ma anche endocrinologi, diabetologi, dietologi, psicologi, dietisti. E infermieri e OSS. E’ ampio e variegato il team del nuovo percorso di diagnosi e cura predisposto nell’ASST dei Sette Laghi per assicurare ai pazienti affetti da obesità grave un servizio conforme alle loro specifiche esigenze. Un percorso che innanzitutto si propone come ‘aziendale’, che coinvolge cioè l’azienda nella sua totalità, da Luino a Tradate, offrendo ai pazienti un servizio caratterizzato da razionalità ed omogeneità, oltre ad un alto contenuto professionale.

Il percorso parte con la prima visita di chirurgia bariatrica, prenotabile nelle sedi di Luino, Varese e Tradate. Se la visita si conclude con l’indicazione all’intervento chirurgico, al paziente viene organizzato un percorso multidisciplinare, comprensivo di valutazione diabetologica, endocrinologica, dietologica e psicologica, oltre agli accertamenti ed esami strumentali necessari al caso specifico. Al termine di queste valutazioni specialistiche, sarà programmata una nuova visita chirurgica e, se l’indicazione chirurgica sarà confermata, si procederà ad organizzare il pre ricovero e il successivo ricovero per l’intervento. Dopo le dimissioni, il paziente continuerà ad essere seguito dal chirurgo e dagli altri specialisti coinvolti nel percorso ambulatoriale di follow up.

L’obesità, in Italia e nel mondo, è diventata una vera e propria epidemia – spiega il Dott. Andrea Rizzi, Direttore della Chirurgia di Tradate -. In Italia, più del 10% della popolazione è obesa. Quindi più di sei milioni di persone devono combattere quotidianamente con questo problema che ha cause differenti e molteplici. Nel 2017 sono stati effettuati 17.250 interventi chirurgici prevalentemente nel nord Italia. Sui sei milioni di potenziali pazienti, l’impatto chirurgico avrà un’espansione sempre più esponenziale”. La chirurgia bariatrica si pone come risposta clinica per quelle persone che non sono in grado di superare la condizione di obesità con la terapia medico-dietologica. Questo ha portato allo sviluppo di numerose tecniche chirurgiche che vengono applicate nei centri abilitati alla gestione chirurgica del paziente obeso. La SICOB (società italiana di chirurgia dell’obesità e malattie metaboliche) ha stilato delle linee guida a cui tutti i chirurghi bariatrici devono fare riferimento.

“Nella ASST dei Sette Laghi, grazie alla sinergia tra i numerosi specialisti, è stato creato un percorso adeguato per seguire il paziente sia nel periodo pre operatorio che in quello post operatorio  – continua il Dott. Rizzi -. Abbiamo anche ricevuto la donazione di un letto operatorio dalla ONLUS Goodbye Obesità, che ha reso possibile iniziare ad eseguire questi interventi anche all’Ospedale di Tradate, dove, grazie alla presenza della rianimazione, potranno essere eseguiti anche interventi su pazienti con obesità severa e BMI elevato. Tengo anche a sottolineare che la chirurgia bariatrica ha un aspetto metabolico sui pazienti affetti da diabete mellito di tipo II, permettendo di affrontare chirurgicamente questa patologia cronica. I risultati sono stupefacenti”.

Per il nuovo ambulatorio dedicato alla Proctologia di Luino, cliccare qui.

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