Luino | 2 Aprile 2026

Asilo di Colmegna, «Una donazione dei cittadina andrà a vantaggio del privato?»

Dalla costruzione con fondi locali alla trasformazione in soggetto privato: ricostruzione dei passaggi che hanno portato all’asta dell’immobile e ai dubbi sulla legittimità

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«Ha di recente suscitato scalpore, tra i cittadini di Colmegna, la comparsa su diversi siti di pubblicità immobiliare, di un annuncio per la vendita all’asta dell’ex asilo della località lacustre di Luino». Così esordisce, in una lunga nota stampa, il gruppo “La Nostra Luino”, guidato dal candidato sindaco Marco Massarenti, che si presenterà al voto delle elezioni amministrative di fine maggio.

«Molti – spiegano dalla lista “La Nostra Luino” – si chiedono come sia stato possibile che un bene donato dai benefattori di Colmegna alla collettività, possa essere oggi offerto per la vendita sul libero mercato, con possibilità di mutarne la destinazione ad uso residenziale, come si legge chiaramente nella perizia allegata all’avviso di vendita. Ricostruiamo dunque la storia, per doverosa informazione di tutti, grazie all’indagine svolta dall’avvocato Fabio Mazzoni della lista».

«L’immobile sito in Colmegna, via Asilo 16, era stato costruito alla fine del 1800 per essere adibito a scuola dell’infanzia per i bambini del paese. La costruzione avvenne a seguito della donazione del terreno da parte del benefattore Francesco Cantù e l’opera fu portata a compimento grazie alle oblazioni da parte di privati, emigranti e villeggianti, con l’ausilio di manodopera volontaria locale», si legge ancora nel comunicato.

«L’asilo riuscì ad avviare la propria attività anche grazie a un’importante donazione da parte del conte Giuseppe Cicogna; pertanto, per ricordare i due principali sostenitori del progetto, nel 1903 fu costituito per la sua gestione un ente morale che acquisì i loro due nomi, denominato “Ente Morale Franco-Giuseppe”», proseguono dalla lista di Massarenti.

«Negli ultimi anni, per la carenza di utenti, l’edificio aveva cessato la funzione di asilo ed era stato adibito ad ospitare “La Casa Famiglia”, una comunità alloggio per minori con gravi difficoltà familiari. Nel 2003 la Legge Regionale 13/2/2003 n. 1 ha previsto il riordino della disciplina degli Enti Morali; in tale occasione l’Ente Morale Franco Giuseppe ha visto trasformata la propria forma giuridica in Associazione, ossia in persona giuridica di diritto privato senza scopo di lucro ed ha assunto la denominazione di “Comunità Alloggio Casa Famiglia Franco Giuseppe ONLUS”», vanno avanti ancora.

«In tale atto di trasformazione tuttavia era espressamente previsto che, in ossequio al dettato del D.Lgs.460/1997 (che aveva imposto la trasformazione), fosse vietata, durante la vita dell’associazione, qualsiasi distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, fosse vietato svolgere attività diverse da quelle previste (aventi eminente carattere assistenziale, sociale, culturale o sportivo) e, in qualsiasi caso di scioglimento dell’associazione, fosse obbligatorio devolvere il patrimonio in favore di un’altra associazione avente caratteristiche e scopo analoghi», affermano ulteriormente dal gruppo.

«Con successivo atto dell’ottobre 2017 la “Comunità Alloggio Casa Famiglia Franco Giuseppe ONLUS” si è fusa per incorporazione (quindi è diventata parte) nella “AGRISOL società cooperativa sociale ONLUS”. Quest’operazione non appare a prima vista in contrasto con il vincolo di devoluzione del patrimonio ad altra associazione avente medesimo carattere sociale, attesa la natura socio-assistenziale della “AGRISOL società cooperativa sociale ONLUS”; e di ciò viene dato atto nell’atto di fusione», dichiarano ulteriormente.

«Ciò che invece introduce un’anomalia è il fatto che dopo breve tempo, nel novembre 2018, “AGRISOL società cooperativa sociale ONLUS” abbia costituito una società a responsabilità limitata, denominata “AGRISOL Immobiliare Srl”, conferendo a capitale di quest’ultima tutti gli immobili di sua proprietà e, quindi, anche l’asilo di Colmegna», affermano ancora da “La Nostra Luino”.

«Questo atto sembra comportare in concreto la violazione del vincolo di inalienabilità del patrimonio della ONLUS a soggetti privi di analoga natura e scopo, tanto è vero che oggi, che la AGRISOL Immobiliare S.r.l., a causa della sua insolvenza, è stata posta in Liquidazione Giudiziale, l’immobile è stato messo in vendita all’asta come un qualsiasi immobile appartenente a un’impresa commerciale che sia assoggettata alla Liquidazione Giudiziale», commetano ancora.

«Si ritiene pertanto che potrebbe essere meritevole di approfondimento la legittimità dell’atto di conferimento dell’immobile da “AGRISOL società cooperativa sociale ONLUS” a “AGRISOL Immobiliare Srl”, allo scopo di intervenire presso gli organismi della procedura di Liquidazione Giudiziale e chiedere di arrestare, fino a chiarificazione avvenuta, le procedure di vendita sul mercato dell’Asilo di Colmegna. “La Nostra Luinoè pronta a collaborare con i cittadini volenterosi di Colmegna per chiarire la situazione, a tutela dell’interesse pubblico e del mantenimento a fini socio-assistenziali della proprietà dell’Asilo di Colmegna», concludono.

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