La rete “Natura 2000” nelle Valli del Verbano prende forma anche lungo le strade, dove arrivano i cartelli che indicano le Zone Speciali di Conservazione.
“Natura 2000” è la strategia dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità: una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della cosiddetta “Direttiva Habitat”, che ha lo scopo di garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.
Questa rete in Italia copre in totale circa il 19% del territorio terrestre e circa il 6,5% di quello marino e si estende anche nelle Valli del Verbano con tre siti gestiti dalla Comunità Montana e denominati Zone Speciali di Conservazione (ZSC): il Monte Sangiano, i Monti della Valcuvia e la Val Veddasca.
Il sito Monte Sangiano occupa una superficie di 195 ettari nei Comuni di Caravate, Sangiano, Cittiglio e Laveno Mombello. La ZSC dei Monti della Valcuvia è suddivisa in tre settori per un totale di 1629 ettari e tutela il Sasso del Ferro, il Monte Nudo e il Monte San Martino nei Comuni di Laveno Mombello, Cittiglio, Casalzuigno, Cuveglio, Rancio Valcuvia e Cassano Valcuvia. Il sito più esteso è quello della Val Veddasca, con 4919 ettari che ricadono nei Comuni di Maccagno con Pino e Veddasca, Curiglia con Monteviasco, Agra, Dumenza e Tronzano Lago Maggiore.
Le aree Natura 2000 comprendono riserve protette dove le attività umane sono incluse. La “Direttiva Habitat” riconosce, infatti, il valore di tutte quelle aree in cui la presenza dell’uomo e delle sue attività tradizionali hanno permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura. Per questo la Direttiva tutela anche gli habitat seminaturali, come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi gestiti e i pascoli.
Con l’intento di valorizzare il patrimonio ambientale e turistico del proprio territorio e far l’esistenza della rete Natura 2000, la Comunità Montana Valli del Verbano ha provveduto alla posa di una specifica segnaletica informativa.
Lungo le strade comunali e provinciali interessate sono stati posizionati cartelli verticali a sfondo marrone che segnalano l’ingresso alle aree Natura 2000. Altri cartelli, collocati nelle principali aree di sosta o di passaggio, approfondiscono le caratteristiche dei siti, ponendo l’attenzione sugli habitat e sulle specie di flora e fauna di interesse presenti.
La Comunità Montana ha la responsabilità di mantenere e sviluppare gli elementi naturali che hanno portato all’istituzione di questi siti e negli anni ha realizzato studi conoscitivi, interventi di miglioramento ambientale su pascoli, boschi e selve castanili, azioni di tutela faunistica, in particolare a favore degli anfibi o per la diminuzione degli incidenti stradali, e corsi di divulgazione scientifica.
Anche la diffusione della conoscenza della rete Natura 2000 tra residenti e turisti rientra in questa strategia di conservazione del patrimonio naturale, da cui dipendono la sicurezza del territorio, la qualità del clima locale, lo sviluppo turistico e la qualità della vita dei residenti.
In merito alla nuova segnaletica, l’assessore all’Ambiente Valeria Squitieri ha dichiarato: «Attraverso la posa della nuova segnaletica e le azioni di studio, tutela e divulgazione portate avanti in questi anni, intendiamo rendere sempre più consapevoli cittadini e visitatori dell’importanza di questi siti, promuovendo un equilibrio virtuoso tra presenza dell’uomo e ambiente naturale. La conoscenza e il rispetto di questi luoghi sono la base per garantirne la conservazione nel tempo e per migliorare la qualità della vita delle nostre comunità, oggi e in futuro».
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