Milano | 21 Agosto 2018

Fonti rinnovabili, Lombardia prima regione per capacità produttiva: da sola rappresenta il 16% dell’Italia

Inoltre è anche la regione con i più alti consumi derivati da pannelli solari termici in tutto il Paese. Cattaneo: "Non ci accontentiamo, altre sfide davanti a noi"

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La Lombardia è la regione italiana con la maggiore capacità produttiva di energia da fonti rinnovabili e rappresenta da sola circa il 16% della potenza complessiva installata a livello nazionale. Tale primato le consente di essere anche la regione con maggiore produzione da fonti rinnovabili, nonostante non disponga, a causa delle sue caratteristiche geofisiche e climatiche, di risorse importanti come quelle eoliche o geotermiche ad alta temperatura.

Nel 2016, grazie agli impianti installati in questi anni, sono stati prodotti 16 330 gigawattora, pari al 15% dei 108 022 gigawattora prodotti sul territorio nazionale. Se consideriamo anche l’energia termica, cioè quella che si usa direttamente senza che venga trasformata in energia elettrica, i dati dimostrano che la Lombardia è la regione con i più alti consumi derivati da pannelli solari termici. Per quanto riguarda i consumi diretti di biogas, la Lombardia raggiunge quasi un quarto dei consumi nazionali complessivi (24%). Seguono Lazio (11%), Veneto (10%), Emilia Romagna (10%) e Piemonte (8%).

“Sono dati interessanti che dicono della capacità del nostro territorio di essere fortemente innovativo – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo -. La percentuale copertura con fonti rinnovabili del fabbisogno energetico complessivo indica che la Lombardia ha già superato l’obiettivo che doveva raggiungere sia per il 2015, sia per il 2020, data di riferimento fissata dal Protocollo di Kyoto. Questo dato positivo non ci accontenta, ma pone davanti a noi nuove sfide rispetto alla produzione di energia da fonti rinnovabili incrementando soprattutto l’efficienza energetica per evitare sprechi e dispersioni, fattore che riguarda tutti settori economici, a partire da chi produce energia a chi produce beni e servizi”.

Margini di miglioramento rilevanti sono attesi nel settore dei trasporti, dove si rende necessario agire per diminuire le emissioni in atmosfera e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. “La prospettiva di dover alzare ancora di più il livello dei nostri obiettivi aumenta le opportunità di sviluppo e ammodernamento per il nostro territorio – ha aggiunto Cattaneo -. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, il tessuto universitario e imprenditoriale lombardo, che ha dato più volte prova della propria capacità di innovazione, avrà l’opportunità di giocare una partita di primaria importanza per vincere la sfida della competitività a livello internazionale”.

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