Se la prevenzione del rischio idrogeologico è fondamentale, per un territorio come quello dell’alto Varesotto spesso soggetto a episodi di dissesto, lo è altrettanto l’aspetto legato alla cura della vegetazione che si trova ai margini dei corsi d’acqua.
Lo sottolinea il sindaco di Germignaga Marco Fazio che – dopo aver programmato degli interventi su una parte dell’argine del Margorabbia – ha richiesto espressamente a Regione Lombardia, ANAS e AIPO (Agenzia Interregionale per il Fiume Po) di attivare delle azioni urgenti per la manutenzione degli alvei del Tresa e del Margorabbia, specialmente nella zona del ponte della SS394.
«Qui la vegetazione ha oggettivamente preso il sopravvento e ci preoccupa. Il tema – spiega il primo cittadino – è di stretta competenza di questi tre enti», a cui viene richiesta una valutazione utile per dei successivi interventi con cui «scongiurare potenziali situazioni di pericolo, visti anche i sempre più frequenti eventi meteorologici straordinari».
Piante e alberi, illustra Fazio nella lettera, si elevano ben al di sopra del piano stradale, finendo per limitare sia il passaggio dei pedoni sui marciapiedi sia la visibilità dei due fiumi: una situazione che potrebbe rendere più difficoltose eventuali operazioni di soccorso o la semplice valutazione della situazione dei corsi d’acqua. A ciò si aggiunge un ulteriore rischio determinato dalla pendenza di alcune di queste piante verso il letto del fiume, in cui potrebbero cadere, e la presenza di una folta vegetazione e di materiale ligneo sotto la campata del ponte della statale.
Questa situazione «è stata più volte segnalata, anche alla luce della preoccupazione della popolazione», evidenzia il sindaco di Germignaga, chiedendo ufficialmente ai tre enti competenti delle misure che migliorino il deflusso delle acque con l’obiettivo di restituire maggior sicurezza alla popolazione che transita giornalmente in questa, che è una zona di grande rilevanza viabilistica – con il collegamento tra Luino e Germignaga, la presenza della caserma dei Vigili del Fuoco e la vicinanza di via don Folli, che conduce all’ospedale di Luino: un punto nevralgico del territorio che necessita di attenzione.
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