Un nuovo argine per il torrente Margorabbia: è uno dei primi interventi che verranno realizzati su questo corso d’acqua, che attraversa la Valtravaglia fino a confluire nel Tresa poco prima di sfociare nel lago Maggiore, in termini di mitigazione del rischio idrogeologico.
L’opera, che nello specifico riguarda l’area compresa fra il Comune di Germignaga e quello di Luino, tra i Premaggi e la zona Cascina Cattaneo, vicino alla pista ciclopedonale e, per tale ragione, ha reso necessaria la stesura di un accordo di programma tra le due amministrazioni per coordinare i lavori e tutti gli adempimenti connessi.
Questi, infatti, saranno in capo al Comune di Germignaga che è risultato beneficiario di un finanziamento regionale di 400mila euro all’interno del Piano Lombardia (L.R. 9/2020), nell’ambito del “Programma 2024-2026 di interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici del territorio lombardo”.
L’intervento rientra tra quelli indicati nelle schede progettuali dello “Studio idrogeologico, idraulico e ambientale” commissionato dalla Comunità Montana Valli del Verbano nel novembre 2023, relativo all’intero alveo del torrente Margorabbia, con una pianificazione di azioni in diverse fasce del corso d’acqua, e prevede, nello specifico, la costruzione di una nuova opera di difesa in cemento armato per il contenimento dei livelli di piena e l’adeguamento dell’argine in terra esistente con un muro di innalzamento, che interessa anche il territorio del Comune di Luino.
L’aggiudicazione dei lavori, fa sapere il sindaco di Germignaga Marco Fazio, è prevista per il mese di novembre, mentre l’avvio del cantiere è programmato per la fine dell’anno, con conclusione prevista entro giugno 2026.
«Questo intervento – sottolinea Fazio – rappresenta un altro tassello dell’attenzione costante che l’amministrazione comunale dedica ai temi del dissesto idrogeologico. La manutenzione degli argini è un elemento fondamentale per la sicurezza del territorio, ma occorre affiancare a queste opere un’adeguata cura degli alvei: il problema della crescita della vegetazione nei corsi d’acqua – aggiunge in conclusione il primo cittadino – merita di essere posto all’attenzione degli enti competenti, perché solo attraverso un approccio integrato si possono garantire risultati duraturi nella gestione del rischio».
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