Marchirolo | 28 Febbraio 2024

Marchirolo, il sindaco Schipani revoca l’incarico di assessore a Mastri

Il primo cittadino: «Decisione presa per non compromettere la realizzazione del programma di mandato». Mastri continuerà a sedere tra i banchi del consiglio comunale

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Nuovi scossoni nella giunta comunale di Marchirolo, dove negli ultimi mesi, a partire dal caso della discarica abusiva nel mese di marzo e alle dimissioni del vicesindaco Stefano Rametta, tornato al suo posto a novembre, continuano a susseguirsi una serie di cambiamenti all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Emanuele Schipani, non senza polemiche da parte dell’opposizione.

Questa volta il sindaco, tramite il decreto numero 4 del 22 febbraio scorso, ha provveduto a revocare l’incarico di assessore a Massimo Mastri, eletto con la maggioranza “Marchirolo in Azione”.

All’interno del decreto si legge che Schipani ha ritenuto necessario revocare il ruolo a Mastri «a causa delle vicende politiche di queste ultime settimane», nelle quali «si è determinata una situazione tale da compromettere la realizzazione del programma di mandato e pregiudicare irreparabilmente i presupposti fiduciari che avevano determinato la nomina alla carica di Assessore comunale». La decisione è stata presa perché «…quanto sopra esposto potrebbe minare le basi per una futura e proficua collaborazione in merito agli indirizzi programmatici».

«La nomina di quest’ultimo ad assessore con delega alla Cultura, dopo un rimpasto che ha riguardato altre cariche, è avvenuta il 09.11.2023. Come espresso nel decreto appena citato, «la revoca è avvenuta per motivi fiduciari – commenta il primo cittadino in una nota -, derivati precisamente in seguito a delle esternazioni tenute all’ultimo Consiglio comunale sulla Delibera di approvazione del Regolamento sui passi carrabili. Naturalmente la decisione espressa con il documento comunale non è assolutamente da intendersi riferita a qualsivoglia genere di valutazione afferente qualità personali o professionali dell’assessore Mastri, e non è da intendersi “sanzionatoria”. Anzi, ringraziamo Mastri per quanto fin qui fatto».

«Semplicemente vi sono state differenti vedute rispetto ad un punto che consideriamo, perché quanto sopra espresso è poi una decisione maturata in seno al resto della maggioranza, dirimente non solo nel merito ma anche nel metodo. Astenersi ad una votazione in assemblea pubblica, come ha fatto lui, è più che legittimo ma è importante che tali decisioni siano però concertate, condivise per tempo con il resto del gruppo che amministra Marchirolo», prosegue Schipani.

«Compito del sindaco, in questo verso va la decisione, è anche assicurare l’effettiva collegialità della Giunta comunale nel perseguire il programma politico-amministrativo e la necessità di garantire la realizzazione del programma di mandato, in particolare e nello specifico nell’interesse del Comune di Marchirolo e della sua comunità che ci hanno chiamati a tale responsabilità e che certamente anche Massimo Mastri ha mostrato di sentire sua – va avanti ancora il sindaco -. Nessuno stigma, quindi, se si hanno idee diverse da quelle del resto del gruppo, semplicemente vanno espresse a quest’ultimo con tempi e modalità inappuntabili».

«Di tutto questo abbiamo parlato con Massimo Mastri prima di ufficializzare tale decisione che, come maggioranza, abbiamo pesato, considerato, ponderato e, come avvenuto si altri temi, rendiamo pubblica in maniera trasparente. Non vi è nulla da nascondere, tanto più che sono atti amministrativi, passaggi certo delicati ma dovuti. Come queste spiegazioni alla cittadinanza di Marchirolo. La revoca della nomina di Assessore comporta la contestuale revoca della delega alla Cultura. Credo sia opportuno aprire una riflessone anche su questo aspetto», commenta ulteriormente il primo cittadino.

«Crediamo sia importante, infatti, concentrare un po’ di “forze” per raccontare un po’ della nostra storia passata ma anche presente – sottolinea Schipani -. Siamo stati sollecitati da più fonti esterne nelle scorse settimane a far risaltare i nostri artisti marchirolesi, taluni famosi a livello internazionale, a raccontare la storia di un paese che non è solo frontalierato, a dare maggiore impulso al settore culturale».

«Vero è che vi sono cambiamenti epocali, penso ad esempio alle migrazioni visibili talvolta ancor più nei piccoli paesi, alla mancanza di lavoro che colpisce anche le aree vicine alla Svizzera, ad un welfare sociosanitario che tocca da vicino le già magre casse dei Comuni che si trovano a dover affrontare molte situazioni emergenziali, al costo della vita… ma è proprio accettando queste sfide uniti, compatti e guardando nella stessa direzione che facciamo crescere le nostre comunità», afferma.

«Nei prossimi mesi a proposito di cultura, proveremo a dar seguito agli inviti ricevuti per mettere a rete una parte del nostro passato, valorizzandolo. Crediamo di aver bisogno anche del vostro aiuto, della memoria storica precisa di alcuni di voi e potremmo chiamarvi se le cosa può farvi piacere. Marchirolo è sempre in azione, la dialettica interna ai gruppi, la necessità di chiarimenti e pause di riflessione, come avviene ovunque, non intaccano il nostro desiderio, la nostra forte volontà di esservi vicino. Sempre», conclude il primo cittadino.

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